Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Ddl Jobs Act, ok da Bilancio, ma da criteri generici possibili nuovi oneri

lavoro 03 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - La commissione Bilancio al Senato ha dato parere non ostativo (con alcune condizioni) al ddl delega Lavoro (il cosiddetto Jobs act). Tra i pareri riportati nel testo i senatori della V commissione scrivono che "la genericità della maggior parte dei principi e criteri direttivi contenuti nelle disposizioni di delega comporta, per la commissione, obiettiva difficoltà di valutare compiutamente le conseguenze finanziarie del provvedimento".

I "numerosi" criteri per le deleghe, infatti, "risultano potenzialmente produttivi di maggiori oneri" per lo Stato. Particolari criticità, secondo la commissione Bilancio, sono presenti all'articolo 2 del ddl che delega il governo in materia di servizi per il lavoro e politiche attive. Tra queste, lo stato giuridico ed economico del personale della futura Agenzia nazionale per l'occupazione per il quale la V commissione chiede di precisare nel testo del ddl "l'invarianza di oneri per la finanza pubblica" tramite la mobilità di personale della Pa.

Quindi anche i decreti legislativi, che succederanno al ddl delega Lavoro, dovranno "essere corredati di relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria dei medesimi ovvero dei nuovi o maggiori oneri che da essi derivano e dei corrispondenti mezzi di copertura finanziaria". (Public Policy)

SOR

© Riproduzione riservata