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Ddl Magistrati, un emendamento blocca tutto. Rinviata seduta aula Senato

magistrati 06 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - Roma, 6 mar - L'esame in aula al Senato del testo unificato dei ddl in materia di ricollocamento e incompatibilità dei magistrati si blocca a causa di un emendamento, il 6.101, a firma Albertini-Susta-Di Maggio (Ncd-Scelta civica-PI).

"Il dibattito sulla riformulazione - ha infatti detto in aula il presidente della commissione Bilancio, Antonio Azzollini - ha richiesto la necessità di una relazione tecnica da parte del governo, che quest'ultimo si è impegnato a farci avere martedì prossimo. Il nostro tentativo è quello di superare eventuali profili critici e poter così dare il nostro parere positivo". La presidente di turno, Valeria Fedeli, ha allora rinviato l'esame ad altra seduta.

L'EMENDAMENTO CRITICO
Riguarda il "Ricollocamento dei magistrati eletti al Parlamento nazionale o europeo". Ecco il testo:

- "1. I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari eletti al Parlamento italiano o al Parlamento europeo, alla cessazione del mandato parlamentare, non possono tornare ad esercitare funzioni giudiziarie e sono destinati, su loro richiesta, al ministero della Giustizia ovvero nei ruoli dell'Avvocatura dello Stato, anche in soprannumero, qualora non abbiano già maturato l'età per il pensionamento obbligatorio. Possono essere, altresì, collocati a riposo, con possibilità di riscatto figurativo, a totale carico del richiedente e senza oneri per il bilancio dello Stato, fino ad un massimo di anni cinque di servizio, in aggiunta ai periodi già riscattati e salvo in ogni caso il limite degli anni di contribuzione per il trattamento pensionistico di anzianità.

- 2. Le richieste di cui al comma 1, pena la decadenza dall'impiego di magistrato, devono essere presentate dai soggetti di cui al medesimo comma entro sessanta giorni dalla data di cessazione del mandato parlamentare.

- 3. Il magistrato decaduto dall'impiego a norma del comma 2 si considera aver cessato di far parte dell'ordine giudiziario a seguito di dimissioni". (Public Policy)

GAV

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