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Ddl Pa, l'esame slitta a gennaio. Si cerca una soluzione sui prefetti-dirigenti

pa 01 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Slitta a gennaio l'esame del ddl delega Pa all'esame della commissione Affari costituzionali al Senato; di conseguenza anche l'inizio delle votazioni dei circa mille emendamenti inizierà nel 2015. In questi giorni, alcune riunioni al ministero della Pubblica amministrazione e a Palazzo Chigi hanno cercato di sciogliere gli ultimi nodi sul provvedimento, in particolare - viene riferito - sui poteri del premier, le Camere di commercio, i prefetti e sulla dirigenza pubblica. Lo riferiscono fonti parlamentari.

A quanto si apprende, il presidente del Consiglio avrebbe mostrato delle aperture sulla modifica dell'articolo 7 del ddl delega Pa, che appunto amplia i poteri del premier. Per quanto riguarda i dirigenti pubblici, invece, la Ragioneria dello Stato ha chiesto alcuni chiarimenti.

Per quanto riguarda le Camere di commercio, come anticipato nei giorni scorsi, il relatore Giorgio Pagliari (Pd) ha presentato un emendamento che riscrivere interamente la riforma camerale: quindi nessun taglio totale degli oneri che le imprese devono alle Camere (ma solo riduzione), non ci sarà il passaggio del Registro delle imprese al Mise, ma viene prevista una stretta sulle partecipazioni societarie delle Camere. Infine, il governo lavora sulle competenze che dovranno avere i prefetti nell'ambito della riforma degli uffici territoriali. (Public Policy)

SOR

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