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Il ddl Penale e la responsabilità dei magistrati: cosa cambia?

Magistrati 23 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - Le violazioni relative all'iscrizione delle notizie di reato potranno costituire in futuro illecito disciplinare nell'esercizio delle funzioni.

È questa una delle modifiche inserite nel ddl Penale all'esame della commissione Giustizia alla Camera. È stato infatti approvato un emendamento a firma Area popolare che chiede di inserire una stretta tra le norme sulla responsabilità disciplinare dei magistrati.

Per gli illeciti disciplinari dei magistrati le sanzioni vengono applicate secondo la gravità dei fatti. Tra queste ci sono, l'ammonimento, che è un richiamo all'osservanza da parte del magistrato dei suoi doveri; la censura, che è una dichiarazione formale di biasimo; la perdita dell'anzianità, non inferiore a due mesi e non superiore ai due anni; l'incapacità temporanea ad esercitare un incarico direttivo o semidirettivo.

E ancora: la sospensione dalle funzioni, che si concretizza con l'allontanamento, la sospensione dello stipendio e il collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura; la rimozione, che determina la cessazione del rapporto di servizio. (Public Policy) SOR

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