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Ddl Rientro capitali, ipotesi lavoro comune Camera-Senato

fisco 28 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Spunta l'ipotesi di applicare il 'modello' Delega fiscale anche al ddl Rientro capitali, con due comitati ristretti alla Camera e al Senato che lavorino all'unisono o comunque che dialoghino tra loro per accelerare i tempi.

Questo uno dei punti, si apprende, che saranno affrontati domani in una riunione tra il governo e i presidenti delle commissioni Finanze di Camera e Senato Daniele Capezzone (FI) e Mauro Maria Marino (Pd). Per l'attuazione della Delega fiscale stanno infatti per essere creati due comitati ristretti nelle due Camere che lavorino insieme, e con il governo, alla stesura dei decreti delegati. Marino e Capezzone starebbero pensando di utilizzare lo stesso modello anche per l'approvazione delle proposte di legge sulla voluntary disclosure: attualmente ci sono due pdl alla Camera (una di Marco Causi del Pd e una dello stesso Capezzone) e mercoledì si riunirà il comitato ristretto.

L'idea, si apprende, sarebbe quella di far lavorare insieme due comitati ristretti di Camera e Senato o che quello della Camera lavori in stretto collegamento con alcuni esponenti della commissione Finanze a Palazzo Madama. Così che il testo, una volta approdato al Senato dopo l'ok della Camera, sia solo ratificato e approvato definitivamente in tempi rapidissimi. (Public Policy)

VIC

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