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Il ddl Sanità e i comitati etici: la nuova proposta del relatore

sanità 25 luglio 2017

ROMA (Public Policy) - Questa settimana in commissione Affari sociali continua l'esame del ddl Sanità, contenente misure anche sulla sperimentazione dei farmaci. La scorsa settimana il relatore, Mario Marazziti (Des-Cd), ha presentato una nuova proposta sulla riforma comitati etici.

Questa versione dell'emendamento prevede un numero massimo di comitati etici territoriali pari a quaranta tra quelli già istituiti alla data di entrata in vigore della legge.

Nell'individuazione di questi comitati etici territoriali si dovrà tenere conto dei seguenti criteri - si legge nel testo -: della presenza di almeno un comitato etico per ciascuna regione; dell’avvenuta riorganizzazione dei comitati etici, come prevista dal dl 158 del 2012; del numero di sperimentazioni valutate in qualità di centro coordinatore nel corso del 2016. La versione precedente prevedeva invece solo un comitato etico per regione (con possibilità di averne due per le Regioni sopra i 3 milioni di residenti) e cinque comitati interregionali per gli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).

Nell'ultima versione è sparita la salvaguardia dei comitati etici dell'Ospedale militare del Celio e del Bambin Gesù. Inoltre, prevede il nuovo testo, dovranno essere individuati "i comitati etici a valenza nazionale nel numero massimo di tre, di cui uno dedicato alla sperimentazione in ambito pediatrico".

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SOR-NAF

 

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