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Il ddl Sanità va avanti: cosa cambia per gli Ordini

salute 05 giugno 2017

ROMA (Public Policy) - Per l'elezione dei membri degli organi degli Ordini professionali sanitari potranno essere istituiti dei seggi anche nelle strutture ospedaliere. Lo prevede un emendamento Pd, a prima firma Donata Lenzi, approvato con riformulazione in commissione Affari sociali alla Camera al ddl Sanità.

Nel corso dell'ultima seduta i deputati hanno proseguito con le votazioni degli emendamenti all'articolo 3 del ddl, lasciando accantonato il primo articolo che contiene misure sulla sperimentazione dei farmaci.

Un emendamento del relatore, Mario Marazziti, ha cambiato il quorum per l'elezione degli organi degli Ordini.

Per essere valide, in prima convocazione, dovranno aver votato almeno la metà degli iscritti (e non un quarto), mentre alla seconda convocazione l'unico paletto sarà un numero di votanti non inferiore a un quarto degli iscritti.

Ancora un emendamento Pd approvato con riformulazione stabilisce che chi ha già ricoperto l'incarico di presidente, vicepresidente, tesoriere e segretario "può essere rieletto nella stessa carica consecutivamente una volta sola".

Questo limite viene innalzato a due mandati consecutivi in sede di prima applicazione. Un altro emendamento Pd approvato con riformulazione inserisce l'equilibrio di genere e il ricambio generazionale tra i criteri di elezione dei membri dei comitati centrali delle Federazioni nazionali. (Public Policy) NAF

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