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Ddl Stabilità, ok commissione Giustizia: Assumere 500 agenti, rinnovare la formazione

carceri 30 ottobre 2013

ddl stabilità, ok comm. Giustizia: assumere 500 agenti, rinnovare formazione

(Public Policy) - Roma, 30 ott - Assumere 500 agenti di Polizia penitenziaria e rinnovare i progetti formativi negli uffici giudiziari. Queste le due condizioni al parere favorevole espresso dalla commissione Giustizia al Senato al ddl Stabilità. La commissione Giustizia ha votato a maggioranza il parere favorevole al ddl Stabilità, consegnato alla commissione Bilancio del Senato, contenuto nella relazione di Rossanna Filippin (Pd). Il Movimento 5 stelle, come avvenuto in tutte le altre commissioni in consultiva, ha presentato una propria relazione che, però, è stata bocciata. Il parere della commissione Giustizia del Senato al ddl Stabilità, quindi, è favorevole ma con due condizioni e due rilievi.

Con la prima condizione si chiede di "assumere 500 agenti di Polizia penitenziaria rimodulando il numero di assunzioni del contingente appartenente alle altre forze di polizia in questo modo: Polizia da 1.000 a 800 unità; Carabinieri da 1.000 a 800 unità; Guardia di Finanza da 600 a 500 unità. La commissione chiede inoltre che "si disponga un apposito intervento normativo volto al rinnovo dei progetti formativi presso gli uffici giudiziari individuando la relativa copertura finanziaria quantificabile in euro 7,5 milioni. In particolare, si potrà garantire il reperimento delle risorse necessarie al rinnovo dei predetti progetti formativi mediante il rinvio al 2015 della finalizzazione dell'importo destinato all'incentivazione del personale appartenente agli uffici giudiziari".

Quanto ai rilievi, si legge nel parere, "la commissione, pur non essendo formalmente investita della competenza di esame dell'articolo 10, che prevede che le funzioni del Garante del contribuente siano trasferite in capo al presidente della Commissione tributaria regionale, segnala i rischi sottesi all'entrata in vigore di tale disposizione, che potrebbe compromettere la funzionalità e l'efficienza del Garante del contribuente. In particolare, tale trasferimento di funzioni determina un'indebita sovrapposizione tra l'esercizio di competenze sino ad oggi ritenute tra loro incompatibili".

La commissione "manifesta perplessità sulla natura di disposizioni che non sembrano richiamarsi ad un indirizzo unitario di politica nel settore dell'amministrazione della giustizia e che possono trovare accoglimento solo in ragione delle esigenze imposte dalla sfavorevole congiuntura economica cui sono chiamati a far fronte i provvedimenti in titolo". (Public Policy)

VIC-SOR

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