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Ddl Terrorismo, non meno di 15 anni per quello nucleare

nucleare 28 gennaio 2016

ROMA (Public Policy) - Verso una pena più severa per il reato di terrorismo nucleare, in particolare per chi utilizza materia radioattiva o un ordigno nucleare, e per chi utilizza o danneggia un impianto nucleare in modo tale da rilasciare, o con il concreto pericolo, che rilasci materia radioattiva.

A quanto si apprende, il comitato dei 18 delle commissioni congiunte Giustizia e Esteri alla Camera ha dato parere favorevole all'emendamento del Movimento 5 stelle - a prima firma Donatella Agostinelli - al ddl di ratifica di cinque convenzioni in tema di lotta al terrorismo. Il ddl è all'esame, in prima lettura, dell'aula di Montecitorio.

Nello specifico l'emendamento agisce sull'articolo 4 del ddl alzando con una pena non inferiore a 15 anni l'attuale pena - prevista dal disegno di legge - da da sette a quindici anni per chi, con finalità terroristiche: utilizza materia radioattiva o un ordigno nucleare; utilizza o danneggia un impianto nucleare in modo tale da rilasciare o con il concreto pericolo che rilasci materia radioattiva.

Le stesse pene si applicheranno anche quando la condotta delittuosa riguardi "materiali o aggressivi chimici o batteriologici". (Public Policy) NAF

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