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DEBITI PA, CAUSI (PD): "I SOLDI NON BASTANO, NECESSARIA FASE II"

debiti pa 09 maggio 2013

debitiPA

DEBITI PA, CAUSI (PD): "I SOLDI NON BASTANO, NECESSARIA FASE II"
(Public Policy) - Roma, 9 mag - "Abbiamo il 35 % di
richieste in più rispetto al plafond disponibile. Dobbiamo
verificare se si riesce in questa stessa sede ad ampliare le
risorse o utilizzare altri strumenti". È quanto dichiara il
correlatore del decreto sui debiti della Pa, Marco Causi
uscendo dalla commissione Bilancio della Camera, "sono
comunque necessari ulteriori interventi", aggiunge.

Il correlatore ritiene che si possa inserire un articolo
programmatico nel decreto affinché da settembre in poi si
prosegua con il pagamento dei debiti della Pa.

"Una fase II - dice Causi - secondo il modello spagnolo,
per far fronte a tutti gli arretrati". Si tratta di cessione
pro solvendo dei crediti sui mercati finanziari
adeguatamente garantiti dallo Stato. "In questo caso -
aggiunge Causi - non sviluppiamo ulteriore debito pubblico.
Questa fase II potrebbe partire dal 15 settembre".

DEBITI PA, ELIMINATA CLAUSOLA VESSATORIA SUI COMUNI
AUMENTATO ANCHE IL PERIMETRO DEBITI ESIGIBILI

(Public Policy) - Roma, 9 mag - "Non ho avuto alcun tipo di
comunicazione al riguardo. Nessuno mi avvisato né in sede
parlamentare né governativa". Così il correlatore di
maggioranza, Marco Causi, Pd, all'ipotesi che il
provvedimento Imu e Cig, al varo del Consiglio dei ministri
di oggi, possa essere presentato come emendamento dal
governo al decreto legge sui debiti della Pa in discussione
in commissione Bilancio alla Camera.

Causi è certo che entro martedì il decreto legge arriverà
in aula per la sua approvazione: "Stiamo lavorando
tantissimo, abbiamo fatto notte".

"Tra le cose più importanti sulle quali abbiamo raggiunto
un importante risultato- aggiunge Causi - perché il governo
ci ha dato il suo ok, è l'eliminazione di una clausola
considerata vessatoria che riguardava i Comuni che prevedeva
il congelamento delle loro entrate a fronte di debiti verso
creditori". Inoltre, spiega il correlatore, è passato
l'emendamento che amplia il perimetro oggettivo dei debiti
esigibili, non solo quelli fatturati, entro il 31 dicembre
ma anche quelli maturati dei quali però l'iter non è stato
completato entro quella data. (Public Policy)
SAF

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