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DEBITI PA, CAUSI (PD): IN COMMISSIONE "PASSI AVANTI", LUNEDÌ IL VOTO

crisi-economica 10 maggio 2013

stipendio salario

IN ARRIVO COMPENSAZIONI E SEMPLIFICAZIONI

(Public Policy) - Roma, 10 mag - "Passi avanti" sotto molti
aspetti, dai tempi di applicazione alle semplificazioni, ai
meccanismi per favorire le compensazioni debiti e crediti
fiscali: Marco Causi, Pd, relatore in commissione Bilancio
alla Camera del decreto sui debiti della Pa, usa questa
espressione nel descrivere le modifiche ottenute in due
giornate di esame del provvedimento e di discussione e
approvazione degli emendamenti. Il tempo stringe: lunedì la
commissione Bilancio dovrebbe dare il via libera finale, e
dopo l'approvazione alla Camera il decreto passerà al Senato
per la conversione definitiva. Scadenza ultima: 7 giugno.

"I passi avanti fatti con gli emendamenti approvati sono
stati diversi", spiega Causi. "Primo: si è ottenuta
un'estensione della perimetrazione oggettiva delle partite
debitorie che potranno entrare in questo programma di
pagamenti, ampliandole in sostanza anche a partite non
perfezionate entro il 31 dicembre 2012, ma perfezionate
anche nei mesi successivi. Questo permette di accedere a
questo programma di pagamenti anche alle amministrazioni più
'sane' e che hanno meno problemi di debiti pregressi".

Una delle critiche che sono state fatte a quest'operazione,
spiega il deputato, "è che, mentre si tratta di
un'operazione sicuramente positiva sul piano macroeconomico,
perché inietta 40 miliardi di liquidità, sul piano 'micro'
può avere un effetto di premiare di più gli enti pubblici
che hanno accumulato troppi debiti, e che potrebbero essere
considerati un po' meno virtuosi di altri. Questa estensione
della platea anche ai primi mesi del 2013 va a vantaggio di
chi ha meno debiti pregressi".

Aspetti positivi degli emendamenti già approvati riguardano
poi la semplificazione: "Si sono eliminati molti 'lacci e
lacciuoli', e semplificate molte procedure. Ad esempio -
dice Causi - si prevedeva nel decreto che una quota delle
entrate proprie degli enti locali venisse obbligatoriamente
destinata al ripiano dei piani di ammortamento. Questo
pareva un vincolo eccessivo ed è stato tolto. Gli enti
locali dovranno pagare i piani di ammortamento a fronte
delle anticipazioni che riceveranno per pagare i debiti.
Però lo faranno complessivamente col loro bilancio e non
necessariamente impegnando una quota delle entrate
proprie".

Si è poi risolto,  sottolinea il parlamentare, il tema del Durc
(Dichiarazione di regolarità contributiva), chiarendo che deve essere
regolare alla data di emissione della fattura. "E chiarendo
anche che, se esistono elementi di irregolarità contributiva
sopravvenuti dopo, si applichi una norma (peraltro già
esistente nel codice degli appalti pubblici), che prevede
che l'amministrazione pagatrice può fungere da sostituto
d'imposta: stralciare un pezzo di pagamento e mandarlo al
posto dell'impresa". Una sorta di compensazione dunque? "Sì,
è uno dei meccanismi di compensazione che le imprese avevano
chiesto".

Sulle compensazioni, spiega Causi, sono in arrivo altre
modifiche concordate con il Governo. Uno degli emendamenti
depositati oggi dai relatori, riferisce, "prevede che le
certificazioni della sussistenza e la liquidabilità del
debito portino anche la data del pagamento. E cioè, ad
esempio: io amministrazione certifico che devo pagare alla
tale Srl 10 mila euro, e che glieli darò il 10 giugno".
Perché questa misura? Perchè, spiega il relatore, "è ciò
che l'Agenzia delle entrate richiede per poter procedere
alle possibili compensazioni con i debiti tributari".

L'Agenzia delle entrate per procedere in questo senso chiede
la data. L'amministrazione, dice Causi, "può così
sostanzialmente fungere da sostituto d'imposta".
Un altro emendamento dei relatori depositato oggi
interviene su un altro versante. "I debiti tributari delle
imprese iscritti a ruolo potranno essere compensati -
dichiara Causi - non solo quelli emessi e riconosciuti dalle
imprese fino ad aprile dell'anno scorso ma tutti quelli fino
a dicembre 2012. Ci sarà quindi una platea molto più ampia
di somme che possono essere compensate".

Il grosso problema, sottolinea il parlamentare, "è il
rapporto tra amministrazioni che devono pagare e Agenzia
delle entrate che emette ruoli per conto dell'Inps. Con
questo meccanismo l'Agenzia delle entrate potrà procedere
alle compensazioni".
Importante, riferisce Causi, è anche un altro emendamento
depositato oggi, "con cui si chiude il quadro della
copertura finanziaria del provvedimento, escludendo dai
tagli lineari necessari, il settore istruzione ricerca e
sviluppo. Vengono anche escluse le spese relative alla
realizzazione di Expo 2015". (Public Policy) LEP

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