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DEBITI PA, CGIA: I PAGAMENTI ARRETRATI OSCILLANO TRA I 120-130 MILIARDI

fisco 27 maggio 2013

DEBITI PA, CGIA: I PAGAMENTI ARRETRATI OSCILLANO TRA I 120-130 MILIARDI

LA PA DALL'INIZIO DELL'ANNO PAGA 10 GIORNI IN MENO RISPETTO AL 2012

(Public Policy) - Roma, 27 mag - Il debito della Pubblica
amministrazione verso le imprese fornitrici potrebbe
oscillare tra i 120-130 miliardi di euro. È il calcolo che
fa la Cgia Mestre considerato il fatto che la cifra dei 91
miliardi data qualche mese fa dalla Banca d'Italia non
teneva conto delle aziende con meno di 20 addetti, né delle
imprese che operano nel settore della sanità e nei servizi
sociali ed era aggiornata soltanto al 31 dicembre 2011.

Fa notare il segretario dell'Associazione artigiani piccole
imprese Mestre Giuseppe Bortolussi: "Ricordo che le aziende
con meno di 20 addetti costituiscono il 98% del totale delle
imprese presenti nel nostro Paese. Pertanto, i 91 miliardi
di debiti in capo della Pubblica amministrazione stimati
dalla Banca d'Italia sono decisamente sottodimensionati,
visto che non tengono in considerazione gli importi che le
piccole e micro imprese devono incassare dallo Stato
centrale, dalle Regioni e dagli Enti locali.

Nonostante siano centinaia di migliaia i commercianti, gli artigiani
e i piccoli imprenditori che forniscono materiali o servizi o
che eseguono manutenzioni o ristrutturazioni in moltissimi
Comuni, nelle scuole o negli ospedali, a queste imprese non
viene riconosciuta nemmeno la dignità statistica".

Continua Bortolussi: "In un Paese avanzato che credibilità
può avere un debitore se non conosce nemmeno l'ammontare
esatto di quanto deve ai suoi creditori? Per questo
chiediamo al Governo o al ministero dell'Economia di
attivare la Ragioneria generale dello Stato, affinché sia
redatta, ben prima del prossimo settembre, una stima meno
approssimativa di quella attualmente in circolazione".

I TEMPI DI PAGAMENTO
Pur continuando ad essere il peggior pagatore d'Europa, in
questi primi mesi del 2013 lo Stato italiano e le sue
Autonomie locali hanno ridotto di 10 giorni i tempi di
pagamento nei confronti dei propri fornitori. Se l'anno
scorso le fatture venivano saldate mediamente dopo 180
giorni, quest'anno, stando all'elaborazione della Cgia dsu
dati presentati nei giorni scorsi da Intrum Justitia, i
fornitori dovranno attendere 10 giorni in meno, cioè 170.
Solamente la Grecia, che nella graduatoria generale è al
penultimo posto, ha fatto meglio di noi: per l'anno in corso
ha accorciato i tempi di pagamento di 15 giorni.

Nonostante il buon risultato ottenuto quest'anno, rimane il
fatto, dice la Cgia, che rispetto alla media europea
"scontiamo un gap ancora abissale". La media europea è di 61
giorni (- 5 rispetto al 2012) e la Pa tedesca onora i suoi
impegni a 36 giorni. (Public Policy)

SPE

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