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DEBITI PA, DA DECRETO 1 MILIARDO E 800 MILIONI PER I COMUNI

fisco 10 giugno 2013

DEBITI PA, DA DECRETO 1 MILIARDO E 800 MILIONI PER I COMUNI

(Public Policy) - Roma, 10 giu - Più soldi ai Comuni per
fare opere pubbliche, scuole e servizi essenziali. Una dote
di oltre 1 miliardo e 800 milioni sarà a disposizione dei
Comuni grazie agli emendamenti al decreto legge che sblocca
i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese,
convertito in legge (35/2013) e approvato dal Parlamento, la
scorsa settimana. "Una manovra espansiva", spiegano il
capogruppo del Pd Roberto Speranza e il deputato renziano
Angelo Rughetti, nel corso di una conferenza stampa, a
Montecitorio. "Abbiamo dato a ciascun Comune una maggiore
capienza, ossia ogni Comune avrà la possibilità di fare
qualcosa in più rispetto a quello che faceva prima,
utilizzando un accordo con le Regioni, che a loro volta
potranno usufruire di fondi messi a disposizione dallo Stato
e loro potranno dare questi spazi ai Comuni della loro
regione".

Per Rughetti "a disposizione del comparto ci sarà oltre un
miliardo e mezzo in più rispetto al saldo che il Comune
doveva raggiungere".

Speranza parla di "atto di civiltà" e di "boccata
d'ossigeno" per i Comuni sempre più "in difficoltà nel
chiudere i bilanci". Ovvio che la chiave di volta restano i
controlli. Per questo "abbiamo chiesto al ministro degli
Affari regionali (Graziano Delrio; Ndr) di vigilare perché
sia rispettato l'accordo in questa direzione", aggiunge
ancora Rughetti, altrimenti "rischiamo di avere dei Comuni
che avranno dei grandi spazi e altri che invece dovranno
tirare la cinghia".

Il meccanismo del cosiddetto "Patto verticale incentivato"
prevede che "alle Regioni - si legge in un documento - sia
attribuito un contributo per l'estinzione del debito pari
all'83,33% degli spazi finanziari liberati in favore dei
Comuni del proprio territorio, sino ad un massimo che la
legge di Stabilità del 2013 fissa in 600 milioni di euro".

Con gli emendamenti al dl sui debiti della Pa, il
contributo per le Regioni passa quindi da 600 a 954 milioni
di euro, allargando così le maglie del Patto di stabilità
interno per i Comuni per gli anni 2013-2014: da 720 a 1.145
milioni, ovvero 425 milioni in più rispetto a quanto
previsto originariamente dalla legge di Stabilità 2013. A
questi 1.145 vanno sommati circa 800 milioni spesi dai
Comuni tra il 2 gennaio e l'8 aprile di quest'anno, ossia
prima del decreto legge che ha sbloccato i pagamenti dei
debiti della Pa alle imprese: 40 miliardi in due anni, 20
nel 2013 e altrettanti nel 2014.

"Solo a fine settembre - ricorda il pd Rughetti - sapremo
l'ammontare dell'intero debito accumulato dalle Pa verso le
imprese". Bankitalia lo ha stimato attorno ai 91 miliardi ma
si parla in verità di oltre 100 miliardi di debito
complessivo, che andrà estinto. (Public Policy)

FEG

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