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DEBITI PA, EMENDAMENTO M5S: I RIMBORSI ELETTORALI VADANO ALLA MICROIMPRESA

Finanziamento partiti, relatore Sc al Senato si dimette in polemica con Matteo Renzi 24 maggio 2013

DEBITI PA, EMENDAMENTO M5S: I RIMBORSI ELETTORALI VADANO ALLA MICROIMPRESA

(Public Policy) - Roma, 24 mag - Mentre il presidente del
Consiglio dei ministri Enrico Letta annuncia un ddl per
abrogare il finanziamento pubblico ai partiti, il Movimento
5 stelle al Senato fa la sua 'controproposta'. E lo fa
presentando un emendamento al ddl di conversione del decreto
legge debiti della Pa per consentire ai partiti e ai gruppi
politici di destinare una parte dei rimborsi elettorali alla
microimprenditorialità.

Si tratta dell'emendamento all'articolo 9 del decreto
legge, primo firmatario la senatrice Barbara Lezzi, che
ricalca in parte l'iniziativa già realizzata da alcuni
deputati dell'Assemblea regionale siciliana.

Ma mentre a Palazzo dei Normanni il fondo destinato alla
microimpresa proveniva da una parte degli stipendi dei
deputati regionali grillini, nella proposta emendativa di
Palazzo Madama il fondo è alimentato dai gruppi
parlamentari, dai partiti e i dai movimenti politici che, su
base volontaria, possono destinare una quota dei rimborsi
elettorali ad essi spettanti al sostegno della
microimprenditorialità. Le risorse confluiscono nel Fondo di
garanzia a favore delle piccole e medie imprese, per essere
destinate alla microimprenditorialità.

Possono essere erogati in via non prevalente finanziamenti
anche "a favore di persone fisiche in condizioni di
particolare vulnerabilità economica o sociale, per un
importo massimo di 10mila euro, non assistiti da garanzie
reali, accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari
di bilancio familiare allo scopo di consentire l'inclusione
sociale". (Public Policy)

SAF

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