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DEBITI PA, GRILLI: 40MLD A IMPRESE, POI BANCHE. BANKITALIA: NON BASTANO /FOCUS

28 marzo 2013

LE AUDIZIONI DI OGGI IN PARLAMENTO DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA DELLA BANCA D'ITALIA E DELL'ISTAT

(Public Policy) - Roma, 28 mar - (di Viola Contursi) Quaranta miliardi in due
anni, da dare prima alle imprese e poi in un secondo momento
alle banche che hanno avuto un credito in pro soluto.
Quaranta miliardi a cui potranno essere 'aggiunte altre
tranche' e che comunque non incideranno sui saldi perché
anche se verrà previsto un allentamento del patto di
stabilità interno agli enti locali la soglia del 3% del
rapporto deficit/Pil è 'invalicabile'. Così il ministro
dell'Economia Vittorio Grilli ha illustrato alle Camere il
piano del Governo per il pagamento dei debiti della Pubblica
amministrazione.

Grilli, insieme con Enzo Moavero Milanesi, ha esposto il
piano, sostenendo che solo ora si poteva mettere in piedi il
pagamento degli arretrati perché l'Europa è d'accordo e
perché i mercati credono in noi.

A rispondergli, sempre in audizione davanti alle
commissioni speciali di Camera e Senato, sono stati l'Istat
e Bankitalia, che si sono detti favorevoli al decreto perché
'immette liquidità' e 'stimola la crescita'.
Bankitalia però ha rivelato che secondo le sue stime nel
2011 l'ammontare dei debiti della Pubblica amministrazione è
stato di 90 miliardi e quindi 'i 40 miliardi non bastano,
anche se sono un passo avanti'.

D'altronde anche Grilli sostiene di non sapere esattamente
quanto sia l'ammontare del debito delle Pubbliche
amministrazioni: 'Le amministrazioni ci devono dire entro un
mese quant'è l'ammontare del loro debito, poi vedremo come
ripartire i miliardi - ha detto il ministro in audizione
alla Camera - Se i debiti saranno più di 40 miliardi dovremo
inizialmente ripartire e poi vedere come procedere. Se sono
molti di più potremmo pensare ad altre tranche di denaro'.

GRILLI: PRIMA LE IMPRESE, POI LE BANCHE. M5S PLAUDE
Il ministro Grilli però riferisce che l'intenzione del
Governo è quella di allentare il patto di stabilità interno
agli enti locali e spacchettare i rimborsi: saranno per 12
miliardi quest'anno da parte di Comuni e Province (7 nel
2014), 5 miliardi di Asl e Regioni (9 nel 2014) e 3,5
miliardi l'anno da parte dello Stato.

Grilli ha quindi risposto a quanti, M5s in testa,
chiedevano che i crediti fossero dati alle imprese e non alle banche.
'Per il pagamento dei debiti delle Pa - ha detto - seguiremo
un ordine cronologico in due fasi: prima i soggetti
non finanziari e poi quelli pro soluti alle banche'.
Di modo che 'la gran parte dei 40 miliardi di liquidità
non andrà alle banche', a cui andrà 'una terza tranche
o parte minoritaria' delle prime due. Ha anche però ricordato
che 'sarebbe pericoloso introdurre il principio che le banche non vengono pagate'.

Pronta la replica positiva dei 5 stelle con un comunicato
congiunto dei capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi:
'Accogliamo con favore le dichiarazioni del ministro Grilli,
il quale ha dichiarato che sia necessario pagare prima le
imprese e poi le banche', scrivono all'inizio di una nota.

GRILLI: PAGAMENTI GESTITI DA PA
BANKITALIA: PREVEDERE PAGAMENTO DIRETTO

Grilli ha però spiegato che non ci sarà un modello centrale
di pagamento, ma che questo dovrà passare dalle singole
Pubbliche amministrazioni. Il modello spiegato dal ministro
è questo: la singola Amministrazione dichiarerà allo Stato
quant'è il suo ammontare di spesa, 'entro un mese'. Dopo di
che lo Stato, quando avrà un quadro completo dei debiti
della Pa, deciderà come ripartire i 20 miliardi del 2013 e i
20 del 2014. I soldi però dallo Stato arriveranno alle
singole Amministrazioni che poi a loro volta li
distribuiranno alle imprese creditrici.

Per questo Grilli richiama al 'senso di responsabilità
delle Amministrazioni' e sprona il Parlamento a prevedere
'forme di incentivo o di sanzione', in modo tale che 'non
accada che un'Amministrazione chieda troppo e poi non lo
spenda'. 'Ogni volta che abbiamo messo a disposizione dei
soldi - ricorda Grilli - le somme non sono state
esaurite'.

Bankitalia però interviene sull'argomento chiedendo
che i percorsi per i rimborsi dei debiti
siano 'resi sostanzialmente automatici ed
indipendenti dalle capacità amministrative e dalla
discrezionalità dei singoli enti'.

GRILLI: DECRETO IMMEDIATO, SOTTO SOGLIA 3%
ISTAT: ANCHE 2,9% DEFICIT PREOCCUPA

Per fare presto il ministro Grilli sostiene che il Governo
proporrà 'un decreto legge immediatamente applicativo: per
dare a chi ha avanzi di gestione la possibilità di fare
subito pagamenti e quindi rilassare il patto di stabilità
interno degli enti locali. L'idea è però quella che la
soglia di deficit al 3% non può essere superata'.

'Prevediamo - dice Grilli - un sistema a stadi che consenta
un monitoraggio e un controllo. Si potrà ripagare subito il
50% dei vecchi debiti con le disponibilità di cassa delle
singole amministrazioni territoriali'.
L'Istat però avverte che anche non superare la soglia del
3% di deficit ma avvicinarsi, arrivando al 2,9% come propone
Grilli, è 'preoccupante'.

'Certo essere con un deficit vicino al 3% nel 2013, con
alcune incertezze sul dato macroeconomico - dice il
presidente Enrico Giovannini - è un elemento di
preoccupazione ai fini dell'uscita di procedura di deficit
eccessivo'.

GRILLI: NO NUOVA SPESA PUBBLICA
Con il pagamento dei debiti della Pa 'non si sta
finanziando nuova spesa pubblica, ma una spesa già fatta',
assicura Grilli. 'Questa è un'eccezione che deriva dal fatto
che non stiamo finanziando una nuova spesa pubblica, stiamo
regolando una spesa pubblica già fatta. Noi riteniamo che
questa operazione sia una tantum'.
'Non apre una nuova stagione di spesa pubblica - ribadisce
il ministro - ma punta a definire una situazione del passato
che non può, speriamo, riprodursi più nel futuro, grazie
alle nuove direttive sui pagamenti'.

IL COSTO DELL'OPERAZIONE
Nella sua ricognizione, il
ministro ha comunque ricordato
che il pagamento dei debiti della Pa non è 'un'operazione
senza costi: nel 2013 ci sarà un aumento di 400 milioni' a
valere sul debito e quindi un aumento degli interessi da
pagare.

Nel recente aggiornamento al Def, si ricorda, grazie
al miglioramento della situazione internazionale
e all'attenuarsi dei tassi è stato incluso un
risparmio stimato in 5,4 miliardi.

MOAVERO: GRAZIE A UE VINCOLI MENO RIGIDI
'Il punto importante da tenere presente é che con una
capacità di idee, di negoziato e di proposta é possibile
avere una interpretazione meno rigida e vincolista delle
norme europee. L'elemento di vincolo, però, é anche una
garanzia di fiducia e quindi occorre ottemperare le due
esigenze'. Lo ha ricordato il ministro degli Affari europei
Enzo Moavero Milanesi che ha spiegato che parte dei rimborsi
verrà attuata con una rimodulazione dei cofinanziamenti
europei.

BANKITALIA: 90 MLD DEBITO PA, 40 MLD NON BASTANO
Bankitalia sostiene davanti al Parlamento che secondo
proprie stime il debito della Pa nel 2011 ammontava a 90
miliardi di euro, di cui il 10% 'ceduto ad intermediari
finanziari con clausola pro-soluto e pertanto è già incluso
nel debito pubblico' e che quindi 'i 40 miliardi non
bastano' anche se 'sono comunque un passo avanti'.
Bankitalia sottolinea anche che il meccanismo di pagamenti
dei debiti della Pa ha avuto ad oggi 'un'efficacia
limitata'.

Una mezza tegola sulla testa di Grilli, quindi, mitigata da
un giudizio positivo sull'iniziativa del Governo uscente.
'La riduzione dei debiti della Pa - dice in audizione
Daniele Franco di Bankitalia - potrà migliorare le
condizioni finanziarie di molte imprese ed essere di stimolo
alla crescita dell'economia' perché 'il pagamento in tempi
brevi potrà limitare il numero di imprese costrette a
terminare l'attività'.

Bankitalia però mette in guardia: 'Il pagamento dei debiti
Pa avrà un effetto sull'indebitamento netto di 0,5 punti ed
è quindi importante che non si pregiudichi la chiusura della
procedura per disavanzo eccessivo dell'Ue'.
Daniele Franco sottolinea che il limite del 2,9% di
deficit/Pil per il 2013 lascerà margini molto stretti: 'Il
quadro macroeconomico potrebbe risultare peggiore di quello
previsto nella relazione del Governo - avverte - ove si
riacutizzassero le tensioni sui mercati finanziari
internazionali o se la ripresa dell'economia globale
tardasse a manifestarsi'.

ISTAT: BENE PAGAMENTI, SI VA VERSO GIUSTA DIREZIONE
'In Italia abbiamo un sistema economico in grande
difficoltà, con un'ampia caduta della domanda interna che ha
influito sulle imprese. In questo quadro il prospettato
intervento va nella direzione giusta consentendo non solo di
ripristinare il rapporto corretto tra committenti e
fornitori, ma anche immettendo la liquidità necessaria per
allentare tensione'. Lo sostiene l'Istat secondo cui però i
40 miliardi del governo non avranno un 'effetto immediato
sui consumi'.

L'Istat sostiene anche che l'effetto del pagamento dei
debiti della Pa è 'estremamente contenuto, un decimale nel
corso del 2013'. E questo perché 'la reattività del sistema
economico è limitata'.(Public Policy) VIC

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