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DEBITI PA, MINISTERI DOVRANNO PREDISPORRE ELENCHI DEBITI SCADUTI

debiti pa 05 aprile 2013

Chigi - consiglio ministri

(Public Policy) - Roma, 5 apr - "Ai fini dell'estinzione
dei debiti dei ministeri per obbligazioni giuridicamente
perfezionate relative a somministrazioni, forniture, appalti
e lavori, maturati alla data del 31 dicembre 2012, a fronte
dei quali non sussistono residui passivi anche perenti,
ciascun ministero predispone un apposito elenco dei debiti
scaduti in ordine cronologico con l'indicazione dei relativi
importi".

Lo si legge nell'ultima bozza del decreto sui
pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione che
domani dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei
ministri, nella parte relativa al pagamento dei debiti delle
Amministrazioni dello Stato.

Gli elenchi, secondo quanto riporta la bozza, dovranno
essere trasmessi entro 20 giorni dalla data di entrata in
vigore del decreto alla Ragioneria generale dello Stato. Si
dovrà redigere un allegato, anche da pubblicare sul sito
internet istituzionale del ministero, in cui i debiti
"saranno aggregati per il pertinente capitolo/piano
gestionale di spesa con separata evidenza di quelli relativi
a fitti passivi".

Per garantire il pagamento di questi debiti, con priorità
per il pagamento delle spese diverse dagli affitti, si
prevede un incremento di 500 milioni di euro per l'anno 2013
del Fondo per i pagamenti dei debiti delle Amministrazioni
centrali dello Stato, (previsto nella legge 266 del 2005).

In caso di insufficienza delle risorse stanziate rispetto
ai debiti accertati dai ministeri interessati, si legge
ancora nella bozza, il fondo è ripartito proporzionalmente
sulla base delle richieste pervenute entro il termine dei 20
giorni, complete degli elenchi. Le predette somme sono
destinate esclusivamente al pagamento dei debiti inclusi
negli elenchi.

E ancora, la bozza prevede un "piano di rientro" che i
ministeri dovranno preparare, per il conseguimento di
risparmi attraverso misure di razionalizzazione e
riorganizzazione della spesa. Questi risparmi dovrebbero
servire a coprire "l'eventuale quota dei debiti non
soddisfatta con i fondi di cui al comma 2 e al fine di
prevenire il formarsi di nuove situazioni debitorie".(Public
Policy)

DEBITI PA, 40 MLD IN TITOLI DI STATO A COPERTURA NEL BIENNIO 2013-14

(Public Policy) - Roma, 5 apr - Le risorse necessarie per
assicurare la liquidità necessaria per l'attuazione degli
interventi di pagamento dei debiti della Pa, si legge
nell'ultima bozza di decreto, che dovrebbe arrivare domani
al Cdm, complessivamente pari a 20 miliardi di euro per
ciascuno degli anni 2013 e 2014, "sono reperite mediante
emissioni di titoli di Stato".

Tali importi, si legge nel testo, "concorrono alla
rideterminazione in aumento del limite massimo di emissione
di titoli di Stato stabilito dalla legge di approvazione del
bilancio e del livello massimo del ricorso al mercato
stabilito dalla legge di stabilità, in conformità con la
Risoluzione di approvazione della Relazione al Parlamento".
L'aumento degli interessi sul debito pubblico generato dal
nuovo indebitamento, secondo quanto si apprende dalla bozza,
sarà a sua volta 'coperto' con "corrispondente riduzione
lineare delle dotazioni finanziarie disponibili, iscritte a
legislazione vigente in termini di competenza e cassa,
nell'ambito delle spese rimodulabili delle missioni di spesa
di ciascun ministero".

Il ministro dell'Economia e delle finanze, ai fini delle
successive riduzioni "è autorizzato ad accantonare e rendere
indisponibili le predette somme".

Le Amministrazioni, si legge ancora nella bozza, potranno
proporre variazioni compensative, anche relative a
"missioni" diverse, tra gli accantonamenti interessati,
solo se i saldi di finanza pubblica rimarranno invariati,
entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di
conversione del decreto. (Public Policy)

DEBITI PA, ENTI LOCALI POTRANNO CHIEDERE ANTICIPAZIONI ALLA CDP

(Public Policy) - Roma, 5 apr - Lo schema di decreto sui
debiti della Pa, prevede, che gli enti locali i quali non
riescano a far fronte ai pagamenti scaduti il 31 dicembre
2012 possano chiedere alla Cassa depositi e prestiti, entro
il 30 aprile 2013, l'anticipazione di liquidità da destinare
ai predetti pagamenti.

L'anticipazione è concessa, entro il 15 maggio 2013, a
valere su un Fondo proporzionalmente e nei limiti delle
somme sullo stesso annualmente disponibili ed è restituita,
con piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di
quota capitale e quota interessi, con durata fino a un
massimo di 30 anni.

Il tasso di interesse da applicare alle suddette
anticipazioni è determinato con decreto del ministero
dell'Economia e delle finanze, sulla base del rendimento di
mercato dei Btp a 3 anni in corso di emissione.
All'atto dell'erogazione, secondo la bozza, gli enti locali
interessati provvedono all'immediata estinzione dei debiti e
sono tenuti a dare al ministero dell'Interno formale
certificazione dell'avvenuto pagamento e dell'effettuazione
delle relative registrazioni contabili.(Public Policy)

DEBITI PA, REGIONI E PROVINCE AUTONOME POTRANNO CHIEDERE ANTICIPI AL MEF

(Public Policy) - Roma, 5 apr - Anche le Regioni e le
province autonome "che non possono far fronte ai pagamenti
dei debiti certi liquidi ed esigibili, diversi da quelli
finanziari e sanitari, ivi inclusi i pagamenti in favore
degli enti locali, maturati alla data del 31 dicembre 2012,
a causa di carenza di liquidità" potranno, secondo la bozza
di decreto sul pagamento dei debiti della Pa, ricorrere a un
anticipo al ministero dell'Economia. Tempo utile per la
richiesta: 15 giorni dalla pubblicazione del decreto.

L'anticipo verrà concesso proporzionalmente a ciascuna
Regione e sarà stabilito dal Mef d'intesa con la Conferenza
Stato-Regioni, con un decreto ministeriale da emanare entro
il 10 maggio 2013. Entro il 30 aprile 2013, la Conferenza
Stato-Regioni, si legge nella bozza di decreto, "può
individuare modalità di riparto, diverse dal criterio
proporzionale di cui al periodo precedente, che tengano
conto di parametri di virtuosità".

I VINCOLI PER L'EROGAZIONE DEGLI ANTICIPI
Al beneficio dell'anticipo sono contrapposti però precisi
vincoli che le Regioni sono tenute a rispettare. Eccoli:
a) la predisposizione, da parte regionale, di misure, anche
legislative, idonee e congrue di copertura annuale del
rimborso dell'anticipazione di liquidità, maggiorata degli
interessi;

b) la presentazione di un piano di pagamento dei debiti
certi, inclusi i pagamenti in favore degli enti locali,
cumulati alla data del 31 dicembre 2012 e comprensivi di
interessi nella misura prevista dai contratti;

c) la sottoscrizione di apposito contratto tra il
ministero dell'Economia e delle finanze e la Regione
interessata nel quale sono definite le modalità di
erogazione e di restituzione delle somme, comprensive di
interessi e in un periodo di massimo 30 anni, prevedendo
precise modalità di recupero e interessi di mora. Il tasso
di interesse a carico della Regione è fissato il giorno
della sottoscrizione del contratto, prendendo come
riferimento il rendimento di mercato del Btp a 3 anni in
corso di emissione.

UN TAVOLO PER LE VERIFICHE
Alla verifica degli adempimenti per ottenere gli anticipi e
per garantire la loro restituzione, stabilisce la bozza di
decreto, provvede un apposito tavolo istituito presso la
Ragioneria generale dello Stato, coordinato da un
rappresentante del Mef. Al tavolo partecipano poi i
rappresentanti del dipartimento degli Affari regionali della
presidenza del Consiglio dei ministri; del dipartimento del
Tesoro del ministero dell'Economia e delle finanze; della
segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano; della segreteria della Conferenza dei presidenti
delle Regioni e delle Province autonome.(Public Policy)

DEBITI PA, DECRETO IMPEGNA REGIONI A MANTENERE EQUILIBRIO DI BILANCIO

(Public Policy) - Roma, 5 apr - Per le Regioni che abbiano
sottoscritto i contratti per gli anticipi per i pagamenti
dei debiti, secondo la bozza di decreto allo studio del
Governo sui crediti verso la Pa, la possibilità di
sottoscrivere nuovi prestiti o mutui, e di prestare garanzie
per la sottoscrizione di nuovi prestiti o mutui da parte di
enti e società controllati o partecipati "resta subordinata
all'attestazione regionale da cui risulti, oltre al
conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno
per l'anno precedente, la condizione che il bilancio
regionale presenti una situazione di equilibrio
strutturale"

Le Regioni che chiederanno anticipi per pagare i debiti,
stabilisce dunque la bozza de decreto, non potranno
indebitarsi ulteriormente se non hanno i bilanci in ordine.
A verificarlo, si legge ancora nel testo, ci saranno gli
appositi Tavoli istituiti dallo stesso provvedimento, cui
parteciperanno il ministero dell'Economia e i rappresentanti
delle Regioni e degli istituti coinvolti. (Public Policy)

LEP

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