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DEBITI PA, TESTO RELATORI: A COPERTURA ANCHE SOLDI DA 8 X MILLE IRPEF STATO

debiti pa 14 maggio 2013

DEBITI PA, IN TESTO RELATORI TAGLIO FONDO PER PAGAMENTI DEBITI CERTI

(Public Policy) - Roma, 14 mag - Nel testo dei relatori alla
Camera del decreto sul pagamento dei debiti della Pa viene
previsto, a copertura delle spese previste dal decreto, di
utilizzare parte della quota dello Stato dell'8 per mille
Irpef. In particolare si prevede di sottrarre dalla quota
del 2014 2,1 milioni di euro e 20 milioni a decorrere dal
2015, come copertura alle spese da sostenere per il
pagamento dei crediti alle imprese.

Nel testo dei relatori alla Camera del decreto sul
pagamento dei debiti della Pa, che verrà votato da oggi
pomeriggio a Montecitorio, tra le coperture di spesa si
legge infatti che si prevede di recuperare 2,1 milioni di
euro per il 2014 e 20 milioni di euro dal 2015 "mediante
corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985,
n. 222, e successive modificazioni, relativamente alla quota
destinata allo Stato dell'otto per mille dell'imposta sul
reddito delle persone fisiche (Irpef)".

In generale, nel testo dei relatori si prevede che le
maggiori spese derivanti dall'aumento degli interessi del
debito pubblico (per i soldi prestati da Stato e Cdp agli
enti locali che non hanno in cassa le somme necessarie al
pagamento dei debiti) saranno pari a 7 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2013 e 2014 e 6,5 milioni di euro dal
2015 al 2017.

Nel testo dei relatori si propone di far fronte a queste
spese procedendo con tagli ai ministeri, al fondo per
l'editoria, al fondo per la riduzione delle tasse, al fondo
per la cooperazione e lo sviluppo e, appunto, all'otto per
mille Irpef dello Stato.

Dai tagli lineari alle dotazioni di cassa dei ministeri il testo,
così come modificato dalla Camera, prevede di recuperare dal 2015
570,45 milioni di euro, salvando comunque il ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Fondo
per lo sviluppo e la coesione e i fondi per l'Expo 2015 di
Milano.

Altri 5 milioni di euro per il 2014, e 16 milioni di euro
annui a decorrere dall'anno 2015, si prevede di recuperarli
"mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli
anni 2014 e 2015, dello stanziamento del fondo speciale di
parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale
2013-2015, nell'ambito del programma 'Fondi di riserva e
speciali' della missione 'Fondi da ripartire' dello stato di
previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze per
l'anno 2013".

Si prevede poi di utilizzare, per reperire 699
mila euro per il 2014, e a 485 mila euro annui a decorrere
dall'anno 2015, l'accantonamento del ministero del Lavoro e
delle politiche sociali" e per reperire "4.301.000 per
l'anno 2014 e 15.515.000 euro a decorrere dall'anno 2015,
l'accantonamento del ministero degli Affari esteri".

Al fondo per la riduzione delle tasse si prevede di
applicare tagli a partire da 15 milioni. Il testo del
decreto riformulato dai relatori alla Camera prevede infatti
di recuperare da questo fondo 10 milioni di euro nel 2014 e
5 milioni di euro a decorrere dal 2015.

Dal fondo per l'editoria, istituito nel 1987 sotto la
presidenza del Consiglio di Bettino Craxi, i relatori
stimano di recuperare 17,35 milioni di euro a decorrere dal
2015.

Il testo del decreto, così come modificato dai relatori
alla Camera e come da oggi pomeriggio verrà votato in Aula,
stabilisce inoltre di recuperare 12 milioni di euro a
decorrere dal 2015 mediante tagli al Fondo di cooperazione e
sviluppo istituito dalle leggi 7 del 1981 e 49 del 1987.
(Public Policy)

VIC

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