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Il decreto Balduzzi sui giochi? Ormai è marginale, dice il Mef

giochi 05 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - Il decreto interministeriale sulla riallocazione delle slot machine a 'distanza di sicurezza' da scuole, centri ricreativi o sportivi e luoghi di culto, previsto dal decreto Balduzzi del 2012, non è stato adottato per via delle molte normative locali emesse nel frattempo in materia, e perché si attende il dlgs sui giochi previsto dalla Delega fiscale.

In sintesi, è questo il contenuto della risposta data dal Mef (con Enrico Zanetti) a un'interrogazione di Sebastiano Barbanti (ex M5s, ora gruppo Misto) durante il question time in commissione Finanze alla Camera.

"È opportuno evidenziare - si legge nella riposta del Tesoro - che la mancata adozione del provvedimento sta nel fatto che, per un verso, i Comuni ovvero le loro rappresentanze regionali o nazionali non hanno inoltrato alle amministrazioni statali competenti alcuna 'proposta motivata'" in merito al decreto, "preferendo di contro iniziare a emanare propri regolamenti sulle distanze dei loghi di gioco".

La "progressiva velocità ed estensione della normativa" locale, per il Mef, "ha simmetricamente ridotto i margini di pratica utilità e attendibilità di una eventuale adozione del provvedimento statale". La Delega fiscale (legge n.23 del 2014), con la sua previsione di "un chiaro rapporto tra Stato, Regioni e enti locali" nella normativa sui giochi, "ha reso ancora più marginale la finalità e i contenuti della norma primaria del 2012" si afferma nel documento governativo.

Lo schema di dlgs sui giochi di attuazione della delega, assicura quindi il Mef "è in fase avanzata di predisposizione e verrà quanto prima, previa deliberazione del Cdm, presentato al Parlamento".(Public Policy) LEP

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