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Il dl Banche va in aula il 10: è l'unica cosa chiara

banche 07 luglio 2017

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - La commissione Finanze della Camera non ha concluso i lavori sul dl Salva banche venete e nonostante ciò, come da accordi tra i deputati, alle 17,30 di giovedì ha interrotto (sotto la protesta del M5s) le votazioni e dato il mandato al relatore Giovanni Sanga (Pd).

Il testo è atteso in aula lunedì 10 luglio, e il termine per la presentazione degli emendamenti è fissata per le 13.

La VI commissione tra mercoledì e giovedì ha votato solo alcuni emendamenti ai primi due articoli del decreto e respinto tutti gli altri per l'aula, compreso l'emendamento dello stesso relatore su risparmiatori, responsabilità vertici delle banche e no bail in sulle casse private.

Martedì mattina però, quando nell'aula della Camera si inizierà a discutere nel merito del decreto, si profila la possibilità che il testo torni in commissione per approvare il suddetto emendamento di Sanga (magari ritoccato in alcune parti) e forse anche l'emendamento del Governo sugli Npl presentato giovedì mattina e poi ritirato.

A quel punto sul testo uscito dalla commissione il Governo porrà la questione di fiducia. L'alternativa sarà un maxiemendamento presentato dall'Esecutivo.

Quello che appare chiaro, viene spiegato, è che durante il weekend il Governo approfondirà con gli attori in campo (e quindi in primis Intesa San Paolo) nel merito delle modifiche che si vogliono apportare al testo, e se queste siano compatibili con l'accordo per il salvataggio di Veneto banca e Popolare di Vicenza.

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@VioC

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