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Spiagge, Equitalia, Puglia: il decreto Enti locali

comuni 22 luglio 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Dall'allegerimento delle sanzioni anche per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità nel 2015, alle risorse per le vittime del disastro ferroviario in Puglia e per alleviare sui Comuni il peso delle penali altissime previste per l'estinzione anticipata dei mutui con Cdp.

E poi riammissione a rate per il pagamento delle cartelle Equitalia per chi già decaduto; sospensione dell'aumento sull'addizionale comunale per le tasse di imbarco aereo; nuove assunzioni nei Vigili del fuoco; 'salvezza' per gli stabilimenti balneari, dopo che l'Europa ha bocciato la proroga automatica fino al 2020.

Queste le principali modifiche apportate dalla Camera al decreto Enti locali, che giovedì ha ricevuto il suo prima via libera (con fiducia) e passerà al Senato per la seconda lettura e l'ok definitivo entro la pausa estiva (che salvo imprevisti dovrebbe iniziare il 4 agosto).

L'iter del decreto in commissione Bilancio a Montecitorio è stato molto movimentato, soprattutto nelle battute finali. Nella notte tra lunedì e martedì, dapprima, il governo ha presentato all'ultimo, verso le 2 del mattino, quattro nuovi emendamenti, che la commissione ha deciso di non esaminare e che sono quindi stati ritirati.

Per tre di questi (riduzione del peso delle tasse di imbarco, assunzioni dei Vigili del fuoco e una norma sulle ferrovie campane) è stata la commissione Affari costituzionali a intervenire, chiedendone l'approvazione come condizione per il suo parere favorevole al decreto.

Alla fine la V commissione ha deciso di votare solo due di questi emendamenti, ovvero quello 'salva voli low cost' (come Ryanair) e quello sui Vigili del fuoco.

La telenovela non è però finita lì: la Ragioneria dello Stato, con una nota inviata per mail, ha mutato parere su quattro emendamenti che erano già stati votati dalla commissione (e su cui aveva inizialmente dato il suo ok) e ha chiesto la modifica di altri.

L'esame del decreto quindi si è allungato, con la commissione Bilancio che ha inviato il testo in aula per la discussione generale martedì sera e poi ne ha chiesto il rinvio in commissione mercoledì mattina per stralciare le quattro modifiche su cui c'era la contrarietà di RgS.

Al termine della seduta il presidente Francesco Boccia (Pd) ha comunque annunciato che scriverà una lettera al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan per lamentare il comportamento del suo dicastero e della Ragioneria.

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@VioC

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