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Il decreto Enti locali, dai precari alla spending

enti locali 05 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Dovrebbero essere sedici gli articoli del decreto Enti locali atteso nel prossimo Cdm, martedì. Lo si evince da una bozza di decreto di cui Public Policy ha preso visione.

Si va dalla rideterminazione degli obiettivi del patto di stabilità interno di Comuni, Province e Città metropolitane all'avvio del regime dell'armonizzazione contabile; dall'anticipazione delle risorse ai Comuni a norme sul Fondo di solidarietà comunale 2015; dalla proroga dei contratti dei precari delle Province che hanno sforato il patto di stabilità nel 2014 alla mobilità degli esuberi delle Province; da misure per il patrimonio culturale della nazionale a norme su servizi per l'impiego e in materia di polizia provinciale.

E ancora: nella bozza di decreto ci sono misure urgenti per i comuni della Regione Calabria, la norma sulla rinegoziazione dei mutui con la Cdp, norme sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare, una norma sul fondo di liquidità per il pagamento dei debiti, misure di spending review, disposizioni in materia di anagrafe nazionale della popolazione residente e di carta d'identità elettronica, misure per la funzionalità del processo amministrativo.

A questa articolazione, si apprende, verrà aggiunta anche la norma sul fondo di perequazione Imu/Tasi alla cui determinazione il governo sta ancora lavorando. Si parla di circa 400 milioni di euro da stanziare a fronte dei 625 milioni del 2014 e chiesti dall'Anci. Le cifre però sono ancora in via di definizione. (Public Policy)

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@VioC

 

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