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Ma poi com'è finita con il decreto sugli indennizzi?

salva banche 25 marzo 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Ipotesi di una soglia (probabilmente 100mila euro) al di sotto della quale i rimborsi scattino senza bisogno di arbitrati.

Questa, secondo quanto si apprende, una delle ipotesi sul tavolo di Mef e Palazzo Chigi nella stesura del decreto necessario per rimborsare gli obbligazionisti delle quattro banche salvate a novembre (Banca Etruria, Carife, CariChieti e Banca Marche).

Il governo avrebbe nuovamente abbandonato la strada del dm e del dpcm e si sarebbe nuovamente orientato verso il decreto, anche perché la scadenza del 31 marzo è ormai vicinissima.

Il decreto dovrebbe prevedere un aumento del fondo di solidarietà ora da 100 milioni di euro, al fine di rimborsare tutti i 10.599 obbligazionisti delle quattro banche che hanno perso i propri risparmi.

E POI C'È L'EUROPA
Secondo quanto si apprende da fonti di governo, inoltre, non sarebbe arrivato l'atteso ok da Bruxelles per aumentare a 300 milioni il fondo di solidarietà per gli obbligazionisti, così da rimborsarli quasi tutti senza arbitrati.

Se ne riparlerà, quindi, dopo Pasqua.

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@VioC

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