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Eccolo qui, il decreto Migranti: dai tribunali ai 'nuovi' centri

migranti 13 aprile 2017

di Anna Madia

ROMA (Public Policy) - Un procedimento più veloce per stabilire se il migrante ha diritto alla protezione internazionale in Italia, alcune nuove regole sull'identificazione di chi approda nel nostro Paese, norme in materia di accoglienza in centri e strutture e contrasto all'immigrazione illegale.

Sono questi i principali ambiti in cui interviene il decreto Migranti, approvato in via definitiva dalla Camera.

Nulla di fatto, nel corso dell'iter parlamentare, per gli emendamenti che puntavano ad abolire il reato di immigrazione clandestina. Al Senato infatti le proposte di modifica sono state ritenute inammissibili.

Saltato anche il riordino della Croce rossa italiana. La disposizione, dichiarata inammissibile nel corso del passaggio in aula al Senato, autorizzava la Croce rossa a svolgere attività di promozione di una "coscienza trasfusionale e della cultura della donazione di sangue, organi e tessuti" attraverso "la costituzione di specifiche sezioni di donatori volontari di sangue".

La norma saltata includeva la soppressione dell'ente della Croce rossa e la sua messa in liquidazione. A partire dal 1° gennaio 2018, infatti, questo ente sarebbe stato sostituito dall'associazione della Croce rossa italiana. Spettava all'ente stesso, infine, in base alla proposta di modifica, il compito di individuare con propri provvedimenti i beni mobili e immobili da trasferire in proprietà all'associazione.

Eccone in dettaglio i contenuti più rilevanti:

NUOVE SEZIONI SPECIALIZZATE NEI TRIBUNALI

Sezioni specializzate nei tribunali, competenti a decidere sulle richieste di protezione internazionale e sulle controversie relative all'impugnazione dei provvedimenti adottati dall'autorità che individua lo Stato competente all'esame delle domande di protezione internazionale.

Più in dettaglio, le sezioni vengono istituite nei tribunali ordinari del luogo in cui ha sede la Corte d'appello e saranno 26 in tutto. Quanto alla copertura finanziaria, invece, si specifica che per attuare le disposizioni dell'articolo 1 si provvede nell'ambito delle "risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili" e senza nuovi e maggiori oneri per lo Stato.

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@annina_mad

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