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Decreto Migranti: prime audizioni, prime critiche

migranti 08 marzo 2017

di Anna Madia

ROMA (Public Policy) - Molte criticità e una questione di fondo: la necessità di assicurare il diritto alla difesa dei richiedenti asilo anche in un contesto normativo pensato per velocizzare le decisioni e, eventualmente, il riconoscimento di una protezione internazionale.

È quanto emerso dalle prime audizioni svolte nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia congiunte del Senato, competenti per il dl Migranti che modifica la procedura in materia e le norme sul contrasto dell'immigrazione illegale.

I PRIMI AUDITI

Antonello Cosentino, presidente di sezione della Corte di Cassazione per l'Anm; Maria Acierno, magistrato della prima sezione di Cassazione; Guido Savio, avvocato Asgi; Patrizio Gonnella e Andrea Oleandri della Coalizione italiana libertà e diritti civili; Salvatore Fachile, avvocato Asgi e rappresentante del Tavolo nazionale asilo; Paolo Bonetti, professore dell'università Bicocca; Giuseppe Bonfilio del Sindacato unitario lavoratori polizia locale; Marzia Masiello e Diego Moretti per l'associazione Amici dei bambini (Aibi).

LE CRITICHE

A quanto si apprende al termine degli interventi, da più parti sono state sollevate critiche per l'eliminazione del grado d'appello nella procedura con cui i migranti chiedono l'asilo o una diversa protezione internazionale.

E alcuni pareri fortemente negativi ha ottenuto anche la previsione di un contraddittorio soltanto eventuale per il richiedente. Nel testo del dl, infatti, l'audizione si svolge in casi tassativamente indicati. Quanto al proposito di fondo del provvedimento, quello di garantire decisioni in tempi più rapidi, non mancano perplessità da parte di chi ritiene che la lentezza attuale non dipenda dal procedimento previsto, bensì da diversi e più complessi fattori.

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@annina_mad

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