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Tutte le misure del terzo decreto Terremoto: dal cratere al bonus sud

terremoto 24 marzo 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Dall'allargamento del cratere a nove Comuni abruzzesi all'estensione del cosiddetto bonus sud alle quattro regioni coinvolte dal sisma, dalle risorse dell'8X1000 al risarcimento del danno indiretto, passando per semplificazioni sullo smaltimento delle macerie, iter più veloci per la realizzazione delle casette, aiuti agli agricoltori e agli allevatori, rafforzamento del personale degli enti locali colpiti dal terremoto.

Sono alcune delle misure contenute nel terzo decreto Terremoto varato dal Governo e approvato dall'aula della Camera con 201 voti favorevoli. Il provvedimento, in scadenza il 10 aprile e che deve essere ancora esaminato dal Senato, è stato molto arricchito nel corso di questo passaggio parlamentare.

Gli articoli sono passati dai 22 iniziali ai 43 attuali. Tra le principali novità, anche l'istituzione, a Palazzo Chigi, del dipartimento Casa Italia e la proroga dei tempi per l'adesione alla cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia, anche se - visto l'allungarsi dei tempi di conversione del decreto - questo venerdì il Governo varerà un decreto ad hoc.

Ecco, in sintesi, le misure contenute nel decreto:

IL CRATERE SI ALLARGA

Il cratere del terremoto del Centro Italia si allarga a nove nuovi Comuni nel cratere, tutti in Abruzzo: tre in provincia dell'Aquila (Barete, Cagnano Amiterno, Pizzoli); uno in provincia di Pescara (Farindola); cinque in Provincia di Teramo (Castelcastagna, Colledara, Isola del Gran Sasso, Pietracamela, Fano Adriano).

Questa estensione fa in modo che tutte le misure messe in campo finora per le aree colpite dal sisma, con i tre decreti varati dal Governo e le successive ordinanze commissariali, si applicheranno anche ai nuovi comuni del cratere, inseriti dopo le ripetute scosse di gennaio.

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