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DEF, COMM. SPECIALE INIZIA OPERAZIONE "FARE PRESTO": IN AULA 2 APRILE /FOCUS

legge elettorale, genere 27 marzo 2013

Risparmio, primo ok Senato a tetto 30% voti fondazioni

(Public Policy) - Roma, 27 mar - Operazione "fare presto"
partita al Senato: ha iniziato formalmente i lavori in
mattinata la commissione speciale di Palazzo Madama,
costituita per analizzare decreti e provvedimenti urgenti
durante l'empasse della formazione del Governo.

Questa mattina la commissione ha votato il proprio
presidente (Filippo Bubbico del Pd), due vicepresidenti
(Alessandro Maran di Scelta civica e Antonio Azzolini del
Pdl) e due segretari (Maria Grazia Gatti del Pd e Cinzia
Bonfrisco del Pdl). Il Movimento 5 stelle, che con Sergio
Puglia lamenta un "giochino dei partiti che si erano
accordati per spartirsi le cariche", ha votato proprio per
questo scheda bianca a tutte le votazioni tranne quella per
il presidente, in cui ha votato il proprio candidato
Francesco Campanella.

ANALISI DEL DEF, IL 2 APRILE RISOLUZIONE IN AULA
Il primo provvedimento al vaglio della commissione, e che
richiede urgenza, è la nota di aggiornamento del Def, che
deve essere visionata e approvata dal Parlamento per dare
poi mandato al Governo per emanare il decreto con cui
sbloccare i 40 miliardi (20 nel 2013 e 20 nel 2014) che
servono per pagare i debiti delle Pa.

Nel pomeriggio la commissione (alle 15) inizierà la
discussione generale; domani mattina alle 9 poi a
Montecitorio terrà, in seduta congiunta con la commissione
speciale della Camera, le audizioni dei ministri Vittorio
Grilli ed Enzo Moavero, e quindi di Bankitalia e Istat. I
lavori sul Def si dovrebbero quindi concludere martedì 2
aprile, con la risoluzione della commissione da votare in
Aula al Senato nel pomeriggio.

Dopo il voto sulla risoluzione, la commissione poi terrà le
audizioni con rappresentanti di imprese e Comuni, anch'essi
interessati al decreto del Governo sullo sblocco dei
pagamenti da parte della Pubblica amministrazione.

M5S LAMENTANO "GIOCHINI" E "SOLDI A BANCHE" MA CI SONO
Qualche malumore all'interno della nuova commissione
speciale sembra esserci. Al termine delle votazioni
dell'Ufficio di presidenza, in mattinata, sono i 5 stelle,
come detto, a sollevare il sopracciglio parlando di
"giochino" dei partiti "per spartirsi le nomine".

Insomma, non ci stanno al fatto che nessuno del M5s sia stato eletto
nell'Ufficio di presidenza. Chiedono un'integrazione e la
commissione decide che un capogruppo può, come regolamento
impone, partecipare alle riunioni ristrette.

L'altro fronte di possibile
scontro interno in commissione, e lo vedremo nelle prossime
ore, è sul merito del decreto per i pagamenti delle Pa.
"Vogliamo andare avanti - dice a Public Policy il senatore
M5s Sergio Puglia - per sbloccare questi 40 miliardi, però
vogliamo siano dati alle imprese e non alle banche. I metodi
per farlo ci sono, basta sedersi e ragionare tutti insieme.
Ne dico solo uno, per fare un esempio. Si può creare un
codice tributo sugli F24 e poi pensare ad altri metodi.
Penso che se ci si confronta e ci si mette d'accordo i
metodi si creano".

Il punto l'aveva esposto ieri il capogruppo Vito Crimi
riportando una parte della relazione del Governo sul Def in
cui si legge: "Nel valutare gli effetti sull'economia reale
di un simile provvedimento si è tenuto conto che una parte
dei pagamenti alle imprese confluirà immediatamente nel
settore creditizio in quanto una quota del portafoglio di
debiti risulta già ceduto (pro solvendo o pro soluto) alle
banche".

Un passo indietro invece i 5 stelle lo fanno riguardo alla
nascita stessa della commissione speciale. Sempre Crimi ieri
aveva criticato la scelta di bloccare l'iter di costituzione
delle commissioni ordinarie per creare quella speciale
dicendo: "Se rimanesse questo differimento dei termini per
le commissioni permanenti, l'istituzione della commissione
speciale dovrebbe venire votata dall'Assemblea".

Oggi però, dopo il chiarimento del presidente Pietro Grasso (che ha
ricordato a Crimi come la commissione speciale fosse stata
votata all'unanimità nella conferenza dei capigruppo), i 5
stelle non solo partecipano ai lavori in commissione ma non
chiedono più il passaggio in Aula.

"Ormai - dice Puglia - si è decisa la creazione di questa
commissione e partecipiamo. Il presidente del Senato ha
detto che ci sono stati dei precedenti. Di certo noi
vogliamo che si inizi a lavorare al più presto, con le
commissioni ordinarie, perché è impensabile che non si
parta".

COMPOSIZIONE COMMISSIONE
Nella commissione speciale il M5s ha quattro esponenti:
Francesco Campanella, Francesco Molinari, Nicola Morra,
Sergio Puglia. Per il resto la commissione è così composta:
per il Pd Filippo Bubbico, Nerina Dirindin, Maria Grazia
Gatti, Rita Ghedini, Andrea Marcucci, Gian Carlo Sangalli,
Giorgio Santini, Walter Tocci. Per il Pdl Andrea Augello,
Antonio Azzolini, Anna Cinzia Bonfrisco, Antonio D'Alì,
Giuseppe Esposito, Giuseppe Francesco Maria Marinello,
Alessandra Mussolini, Paolo Romani. Per Scelta civica Linda
Lanzillotta, Alessandro Maran. Inoltre ci sono: Massimo
Bitonci (Lega), Mario Ferrara (Gal), Vittorio Fravezzi
(Autonomie), Luciano Uras (Misto). (Public Policy)

VIC

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