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Le fondazioni bancarie dovranno 'autoriformarsi'

euro 07 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Entro il 2015 andrà in porto l'autoriforma delle fondazioni bancarie. È quanto prevede una bozza del Pnr del Def 2015, di cui Public Policy ha preso visione, inviata ai ministeri per le proposte di modifica e attesa in Cdm per il 10 aprile.

Per quanto attiene agli aspetti economici e finanziari, le Fondazioni, in base al protocollo d'intesa firmato a marzo, si impegnano: "A diversificare il portafoglio degli impieghi del patrimonio (è previsto un limite quantitativo di un terzo dell'attivo patrimoniale per l'esposizione nei confronti di un singolo soggetto). A evitare, nel rispetto del principio di conservazione del patrimonio, qualunque forma di indebitamento salvo il caso di temporanee e limitate esigenze di liquidità. Non usare contratti e strumenti finanziari derivati salvo che per finalità di copertura o in operazioni in cui non siano presenti rischi di perdite patrimoniali".

Per quanto attiene alla governance, le fondazioni si impegnano a: "Applicare criteri stringenti per la definizione dei corrispettivi economici dei componenti i propri organi, coerenti con la natura di enti senza scopo di lucro e comunque commisurati all'entità del patrimonio e delle erogazioni. Sono previsti anche limiti quantitativi. Il compenso del presidente delle fondazioni con patrimonio superiore a un miliardo di euro non potrà superare il tetto massimo di 240.000 euro. Sono previsti tetti parametrati al patrimonio, per i compensi complessivamente corrisposti a tutti i membri degli organi. Definire limiti alla permanenza in carica dei membri degli organi, assicurando il periodico ricambio degli stessi, così mantenendo un elevato grado di responsabilità nei confronti del territorio".

E ancora, le fondazioni dovranno "adottare procedure di nomina dirette ad assicurare la presenza del genere meno rappresentato e valorizzare il possesso di competenze specialistiche che garantiscano adeguati livelli di professionalità dei componenti degli organi". E "osservare regole di incompatibilità al fine di assicurare il libero ed indipendente svolgimento delle funzioni degli organi. Conformare l'attività ad un ampio principio di trasparenza, declinato in regole puntuali che assicurino adeguata diffusione delle principali decisioni alla collettività di riferimento".(Public Policy) VIC

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