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Def, da Finanze Camera 15 osservazioni: valutare effetti tassa rendite

def 16 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - La commissione Finanze alla Camera ha dato parere favorevole con 15 osservazioni sul Def. Tra le osservazioni, oltre al richiamo alla necessità di attuale la delega fiscale e all'attivazione del credito alle imprese, la Finanze fa presente: "Si segnala l'esigenza di valutare attentamente le conseguenze restrittive che un eventuale aggravio di tassazione sulle attività finanziarie, a copertura degli interventi sul cuneo fiscale e sull'Irap, potrebbe, almeno indirettamente, determinate sull'erogazione del credito bancario alle imprese".

Un'altra osservazione riguarda il rientro dei capitali illecitamente detenuti all'estero: "Si sottolinea - scrive la Finanze nel parere - come l'efficacia e il livello di adesione alle misure di voluntary disclosure potranno essere significativamente rafforzati dalla positiva conclusione del negoziato in corso tra Italia e Svizzera per la stipula di un accordo in materia di scambio di informazioni fiscali e finanziarie".

Tra le osservazione della commissione Finanze della Camera si legge anche: "Si rileva la centralità, rispetto alla politica tributaria del governo, delle delega per la riforma del sistema fiscale conferita al governo, sottolineandosi a tale riguardo la necessità del massimo coinvolgimento preventivo del Parlamento anche nella fase di predisposizione, da parte dell'Esecutivo, degli schemi di decreto legislativo di attuazione della delega stessa, in linea con gli stessi impegni assunti in materia in sede parlamentare da parte del ministro dell'Economia".

"Si sottolinea - aggiunge la commissione - come l'attuazione della delega fiscale dovrà costruire l'occasione fondamentale per realizzare una serie di obiettivi prioritari, quali la maggiore equità del sistema tributario nel suo complesso, anche attraverso la riforma del catasto, la semplificazione dell'ordinamento di settore, la riduzione degli adempimenti per i cittadini e le imprese, il sostegno alla crescita, la garanzia della stabilità e certezza del diritto".

"Si evidenzia positivamente - si legge ancora nel parere - la scelta indicata dal Def di concentrare i primi sforzi della politica tributaria verso una misura, quello della riduzione del cuneo fiscale in favore di lavoratori dipendenti e assimilati a basso reddito, che certamente potrà avere importanti effetti di ampliamento del reddito disponibile per un'ampia fascia di popolazione che ha particolarmente risentito della crisi economica, e che quindi potrà costituire un rilevante sostegno della domanda interna ed un moltiplicatore per la ripresa economia".

"Si condivide inoltre - è un'altra osservazione - la scelta, indicata dal governo, di reperire le risorse finanziarie necessarie per coprire il predetto taglio del cuneo fiscale e i successivi interventi per l'alleggerimento dell'Irap sulle imprese attraverso una riduzione della spesa e di escludere comunque aggravi di tassazione sul lavoro e sulle attività produttive". "Si sottolinea - osserva la Finanze - come uno snodo essenziale per assicurare risorse da destinare agli interventi tributari di sostegno alla ripresa economica senza aggravi di imposizione complessiva sia rappresentato dalla realizzazione del processo di revisione delle cosiddette 'spese fiscali' ingiustificate, obsolete, ovvero duplicate, nonché di trasferimenti alle imprese".

"Si segnala l'esigenza - dice ancora la Finanze - l'esigenza di assicurare ancora maggiore efficienza e trasparenza al sistema della riscossione dei tributi, sia per quanto riguarda i tributi locali sia per quanto riguarda tributi statali, anche attraverso interventi di riduzione delle commissioni bancarie pagate dallo Stato per la riscossione dei ributti statali, anche attraverso interventi di riduzione delle commissioni bancarie pagate dallo Stato per la riscossione dei tributi".

"Si sottolinea - prosegue la commissione - come un obiettivo della politica economica del governo debba essere rappresentato dalla riattivazione del credito alle imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni" e quindi "a tal riguardo si evidenzia come uno dei passaggi cruciali sia costituito dall'aggiornamento dei sistemi di vigilanza sulle banche, che consenta di assicurare la piena stabilità dei singoli operatori e del sistema finanziario nel suo complesso".

"Si segnala altresì l'esigenza - scrive ancora la commissione - l'esigenza di dare concretezza alla strategia, da molto tempo perseguita, per un'effettiva valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico" e "si ribadisce come l'ottenimento di risultati effettivi sul piano dell'evasione tributaria costituisca un elemento decisivo per realizzare una riduzione strutturale e duratura della pressione fiscale".

"Si sottolinea - aggiunge la commissione - come un importante passaggio in questa direzione, nonché in quella di un maggior livello di adeguamento spontaneo agli obblighi fiscali, debba essere realizzato attraverso la tempestiva approvazione della proposta di legge Causi-Capezzone" sul rientro dei capitali. (Public Policy)

VIC

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