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Def, Renzi e Padoan a lavoro: si accelera in vista del Cdm

governo 07 aprile 2014

ROMA (Public Policy) Lavori in corso a palazzo Chigi sul Def. Il premier Matteo Renzi è al lavoro da questa mattina nel suo studio, insieme a Graziano Delrio per mettere a punto il Documento di economia e finanza in tempo per domani alle 18, quando inizierà il Consiglio dei ministri che lo dovrà varare.

Renzi, concedendosi una piccola pausa nel pomeriggio uscendo a comprare dei libri, ha detto ai cronisti: "Sul Def la situazione è molto buona. Chiudiamo domani, alle sei c'è il Consiglio dei ministri. Stiamo abbastanza messi avanti. Stiamo modificando un po' ma il testo è buono, rimane da capire qualcosa". Per il resto ha rinviato a domani per i dettagli. Dettagli che il premier sta discutendo da questa mattina nel suo studio.

Dalla mattina sono arrivati a palazzo Chigi Carlo Cottarelli e il deputato del Pd Yoram Gutgeld, già consigliere economico di Renzi. Da pochi minuti, poi, è arrivato anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Al momento, come anticipato venerdì, i contorni del Def dovrebbero prevedere una crescita del Pil allo 0,8%, inferiore alle attese dell'1,1%, niente interventi sulle pensioni, un rapporto deficit-Pil che rimane al 2,6%, un taglio del cuneo fiscale con detrazioni Irpef totalmente coperto con la spending review (circa 5 miliardi) che punterà su tagli prevalentemente degli acquisti (compresi quelli della sanità) e dei centri di acquisto e un taglio dell'Irap su cui ancora si sta lavorando.

Rimane anche l'ipotesi di inserire la partita degli ultimi 20 miliardi di euro di debiti Pa arretrati da pagare con l'aiuto della Cdp per coprire tutto il pacchetto di 60 miliardi. Da quanto si apprende, il governo è intenzionato a coprire tutto il taglio delle tasse con riduzioni di spesa. Si lavora in queste ore, quindi, ad accentuare la spending review (con tagli ai centri di spesa, agli enti 'inutili', agli stipendi dei manager) ma anche a definire sia la curva delle detrazioni Irpef sia la percentuale di taglio all'Irap.

Per quanto riguarda i tagli alla sanità, come anticipato, sembra ormai chiaro che non si tratterà di sforbiciate lineari, bensì di corpose riorganizzazioni incentrate sui costi standard: in questo senso i tagli alla sanità di cui si sta parlando in queste ore, si apprende, riguarderanno le forniture sanitarie negli ospedali ma non le medicine, né le prestazioni. (Public Policy)

VIC

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