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Delega fiscale, entro due settimane il dlgs sui tabacchi. Aumenti su tutte le fasce di prezzo

sigarette 28 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Dovrebbe arrivare entro due settimane in Consiglio dei ministri il dlgs sui tabacchi, in attuazione della Delega fiscale. Un testo che, si apprende da fonti di governo, dovrebbe prevedere l'aumento dei prezzi del tabacco per ogni fascia (e non solo per quella medio bassa) con l'obiettivo di recuperare circa 500 milioni di euro di entrate. Una bozza di decreto delegato era pronta da diverse settimane ma, secondo quanto si apprende, dopo una battuta di arresto nel comitato interparlamentare creato tra Camera e Senato, si sono fatti vari ritocchi.

Mentre al Cdm di questa settimana dovrebbero arrivare i primi due decreti delegati il governo continua a lavorare sulla nuova normativa in materia di tabacchi. La novità più rilevante allo studio, appunto, è l'ipotesi di aumentare sia l'accisa ad valorem (calcolata sul prezzo massimo di vendita al minuto) sia la cosiddetta specifica (calcolata per unità di prodotto). In questo modo il carico fiscale non si concentrerebbe solo sulle fasce medio basse di prezzo (ad esempio i pacchetti di sigarette da 4 euro) ma andrebbe a spalmarsi su tutti. L'obiettivo, si apprende, sarebbe quello di recuperare 500 milioni di euro di entrate, di cui circa 100 milioni dalle sigarette elettroniche.

Un'altra ipotesi allo studio è quella di segmentare gli aumenti: prevedere un rialzo parziale subito e rinviare il resto a gennaio 2015, inserendo le norme ad esempio in legge di Stabilità. Cosi da studiare gli effetti degli aumenti sul breve periodo. Rimane infine allo studio la norma che prevederebbe di equiparare la tassazione delle sigarette elettroniche a quella dei tabacchi lavorati, attraverso la quantificazioni di 'svapi'. (Public Policy)

VIC

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