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Se ai deputati scivolano gli smartphone

iphone smartphone 03 agosto 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Gli smartphone non c'erano nel 1871, quando i deputati cominciarono a riunirsi a palazzo Montecitorio, figurarsi nel 1653 quando Papa Innocenzo X commissionò l'inizio della costruzione dello stabile. Oggi, 2016, ci sono, sono tanti, e scivolano.

Tutte informazioni confermate dall'ordine del giorno 8/96 al bilancio della Camera, all'esame dell'aula, a firma Cristian Iannuzzi (ex M5s, oggi nel Misto), su cui i questori hanno espresso parere contrario. "L'uso di telefoni cellulari, smartphone e computer portatili da parte dei deputati è sempre più diffuso", scrive Iannuzzi nella premessa al suo odg.

E aggiunge: "sempre più frequentemente molti deputati sono costretti a raccogliere dal pavimento i propri personal computer, tablet, smartphone, oltre a documenti e fascicoli vari".

Perché? "A causa del poco attrito e all'inclinazione dei pianali delle postazioni in Aula, che per la loro conformazione ne facilitano lo scivolamento". Si valuti, è l'impegno che Iannuzzi chiede alla Camera, "l'opportunità di acquistare tappetini antiscivolo da applicare alle postazioni dei deputati in aula".

Spulciando gli odg presentati dai deputati al Bilancio, spuntano altre richieste bizzarre (meno, a onor del vero, di quella a firma Iannuzzi).

Tiziana Ciprini (M5s) chiede - ma anche qui il parere è contrario - di valutare l'opportunità di adottare provvedimenti, senza maggiori oneri per l'amministrazione, per rendere ammissibili e obbligatori i controlli per verificare l'uso di droghe pesanti tra i parlamentari, "attraverso l'utilizzo di specifici kit antidroghe da porre a totale carico economico degli esaminati, pubblicando i risultati sul sito della Camera, a garanzia del rapporto di trasparenza con i cittadini elettori".

Per rendere più stringenti i controlli si chiede, inoltre, di "compiere periodicamente nei locali della Camera verifiche ambientali, in particolare nei luoghi di possibile assunzione (bagni), pubblicando sul sito della Camera le risultanze sotto forma di dati aggregati".

Basta così? No. "Consentire periodicamente controlli con cani antidroga innanzi gli accessi ai locali della Camera e all'interno degli stessi, previo accordo con i parlamentari che dovranno rinunciare momentaneamente all'immunità per le ispezioni specifiche".

Sempre il M5s, chiedeva - il passato è necessario perchè l'odg è stato ritirato - di a valutare l'opportunità di servire acqua (rigorosamente) pubblica in brocca durante le conferenze che vengono svolte nelle sedi della Camera dei deputati e durante la normale attività dei bar di Montecitorio.

E per risparmiare risorsa idrica, installare in tutte le toilette della Camera dei deputati sensori automatici per l'utilizzo dell'acqua dal rubinetto e dispositivi frangi-flusso all'interno dei rubinetti delle toilette. Qualcos'altro? Si, installare in tutte le toilette della Camera dei deputati scarichi dei gabinetti con doppia portata per i water. (Public Policy)

@fraciaraffo

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