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Derivati, Bankitalia in audizione rassicura sui rischi per l'Italia

credito 16 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - "L'operatività con derivati delle banche italiane è limitata se si guarda al confronto europeo e internazionale, la revisione delle regole prudenziali ha accresciuti i requisiti patrimoniali e ha stabilito requisiti più severi. Emerge un quadro rassicurante del nostro sistema bancario, le aree che oggi richiedono attenzione sono l'esposizione al rischio di tasso e le modalità d'interazione con la clientela che, se non improntate a piena correttezza e trasparenza, possono minare la reputazione degli intermediari".

Lo ha detto il vice direttore generale della Banca d'Italia, Luigi Federico Signorini, in un'audizione in commissione Finanze della Camera. Signorini ha sottolineato come i derivati possano contribuire al buon funzionamento dei mercati finanziari, se utilizzati in modo prudente e consapevole. Aggiungendo che "sono anche fonte potenziale di instabilità, da cui deriva la necessità di regole che stabiliscano i presidi necessari e assicurino al mercato e alle autorità di vigilanza una adeguata informazione sull'assunzione di rischi da parte degli operatori".

Un'attenta gestione del rischio è sempre essenziale, ma "nel confronto internazionale l'operatività in derivati comporta rischi d'instabilità per il sistema finanziario italiano nel complesso limitati", ha detto Signorini. "L'attuale contesto, caratterizzato da tassi d'interesse e rendimento contenuti, richiede però attenzione alla specificità dei rischi oggi prevalenti. La vigilanza ha sollecitato dove necessario le banche a gestire correttamente il rischio di tasso d'interesse e anche a evitare l'uso di derivati per realizzare profitti di breve periodo o arbitraggi regolamentari". Secondo il vice direttore di Bankitalia rimane comunque "essenziale la massima trasparenza nei confronti della clientela".(Public Policy) FED

 

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