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Destinazione Italia, gli emendamenti approvati: dalle imprese al gas

imprese lavoro 03 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - Finanziamenti all'imprenditoria femminile, specificazioni per gli incentivi alle imprese che innovano e interventi sulle future gare d'ambito per la distribuzione del gas. Sono alcuni degli emendamenti al dl Destinazione Italia, approvati dalle commissioni Finanze e Attività produttive alla Camera.

IMPRENDITORIA FEMMINILE
Sono 20 i milioni di euro da destinare allo sviluppo delle imprese rosa. Una prima versione dell'emendamento, il cui primo firmatario è Luigi Lacquaniti (Sel), ne chiedeva 100, ma il Governo ha consentito solo per una quota pari a 20 milioni. L'intervento è a valere sul Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

IMPRESE CHE INNOVANO
L'istituzione di un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo è destinata a quelle "aventi un fatturato annuo inferiore a 500 milioni". L'emendamento, prima firmataria Simona Bonafè (Pd), restringe così il campo dei possibili destinatari del finanziamento che nella versione base del testo era destinato a "tutte le imprese".

GARE DISTRIBUZIONE GAS
Intervento anche sul valore di rimborso che il distributore subentrante deve versare al gestore uscente per l'affidamento del servizio di distribuzione gas, che sarà deciso in base a procedura di gara. La formulazione originaria del dl prevedeva che la quota di rimborso fosse calcolata sul valore delle immobilizzazione nette, ossia il Regulatory Asset Base (RAB).

Con l'emendamento approvato (primo firmatario Gianluca Benamati, Pd) si rimanda, invece, a delle linee guida che saranno predisposte dal ministero dello Sviluppo economico. La modifica prevede anche di abbassare al 10% la soglia del 25% di differenza tra Vir e Rab oltre la quale l'Autorità per l'energia è chiamata ad esprimersi sul valore industriale residuo determinato dall'ente concedente. (Public Policy)

FRA

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