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Destinazione Italia, emendamenti in aula entro le 14. Rimane rebus fiducia

destinazione italia 06 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - Il termine per la presentazione degli emendamenti in Aula alla Camera al dl Destinazione Italia è stato fissato per le 14 di oggi. Durante la seduta di ieri pomeriggio, le commissioni Finanze e Attività produttive di Montecitorio hanno votato il mandato ai relatori, Raffaello Vignali (Ncd) e Yoram Gutgeld (Pd), a riferire in Assemblea. Il testo, secondo il calendario della Camera, arriverà oggi pomeriggio in Aula per iniziare la discussione generale.

Rimane sul tavolo l'ipotesi fiducia. A quanto si apprende, infatti, già dai giorni scorsi il Governo pensa a porre la questione di fiducia anche su questo decreto (oltre che sul dl Carceri, che oggi termina il suo iter alla Camera) per chiudere il provvedimento entro la fine di questa settimana. La fiducia - riferiscono fonti di Governo - potrebbe essere posta soprattutto per non far slittare il prosieguo dell'esame in Aula della legge elettorale, fissato dalla conferenza dei capigruppo per martedì 11 febbraio. Alle 15,30 si riunirà la capigruppo di Montecitorio, in cui il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini potrebbe comunicare ai gruppi la decisione del Governo di porre la fiducia.

'CONGELATO' EMENDAMENTO SU AU E GME
Rimane ancora da capire, nel caso non venga posta la questione di fiducia, se sarà presentato in Aula l'emendamento sulla privatizzazione del Gestore del mercato elettrico. Secondo i parlamentari del M5s, che ieri in una nota hanno anticipato la proposta di modifica, l'emendamento chiede il "depotenziamento" di Acquirente Unico, la società del gruppo Gse che fornisce energia a famiglie e piccole imprese del mercato tutelato, e la privatizzazione della Borsa elettrica italiana (Gme).

A quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, l'emendamento (che alla fine non è stato presentato in commissione) potrebbe trasformato in un ordine del giorno. In questo modo, secondo quanto viene riferito, al Senato (che dovrà esaminare il dl in seconda lettura) potrebbe essere inserito nel provvedimento.(Public Policy)

SOR

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