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Diaz, le richieste di Sel: dalla tortura al numero identificativo

polizia 09 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - "La Cedu ha ripristinato una verità che a noi era nota da tempo ma il problema è che questa verità è stata a lungo disconosciuta dal nostro Paese", in primis "per l'assenza nel nostro ordinamento del reato di tortura". È un reato che "abbiamo conosciuto in storie che hanno segnato la vicenda pubblica italiana: Cucchi, Aldrovandi e molti altri". Lo ha detto il coordinatore nazionale di Sel, Nicola Fratoianni, in conferenza stampa alla Camera.

Il partito guidato da Nichi Vendola chiede, oltre all'introduzione del reato di tortura, "un codice di riconoscimento per le forze dell'ordine, come avviene in tutta Europa, innanzitutto a tutela - non solo dei manifestanti - ma anche delle stesse forze dell'ordine, per distinguerle nei comportamenti durante le operazioni di ordine pubblico". Inoltre, e anche questa è una richiesta che Sel fa da tempo, "una commissione d'inchiesta su Genova per superare quella che è stata una grande rimozione". E su De Gennaro: "Continuiamo - ha sottolineato Fratoianni - a chiederne le dimissioni", la vicenda di Genova è stata rimossa "dalla storia pubblica del Paese".

Per Sel "è incredibile che la totalità dei funzionari coinvolti nel G8 siano stati tutti promossi, magari spostati di incarico ma tutti promossi". E allora "la commissione d'inchiesta è lo strumento più appropriato e consente, al di là delle sentenze penali, di affrontare nel modo corretto la discussione politica di cui questo Paese ha bisogno". (Public Policy) GAV

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