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Difesa, chiarimento del Governo: su armi nucleari Italia rispetta impegni Nato

nucleare 04 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - In tema di capacità nucleari dei sistemi d'arma in dotazione alle forze armate italiane "si deve necessariamente considerare la nostra appartenenza all'Alleanza atlantica, cardine essenziale della nostra sicurezza. In ragione di tale appartenenza, l'Italia partecipa, come tutti gli altri membri, a tutti i processi decisionali alleati, condividendone le decisioni collettive e onorando gli impegni che ne scaturiscono. Ciò avviene anche per la definizione della 'Politica nucleare della Nato', la quale viene attuata con il pieno consenso esplicito di tutti i Paesi alleati, siano essi potenze nucleari o non nucleari". Lo ha detto oggi il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, rispondendo a un'interpellanza urgente di Emanuela Corda del Movimento 5 stelle, nell'Aula della Camera, sulla capacità di trasporto di armi nucleari degli F35.

"Si rammenta, in proposito - ha detto Alfano - che nell'ambito del vertice di Chicago del maggio 2012, i capi di Stato e di governo hanno adottato la Revisione della difesa e della deterrenza dell'alleanza, ribadendo la necessità di disporre di strumenti convenzionali, antimissile e nucleari, avendo riconosciuto che, finché nel mondo ci saranno armi nucleari, l'Alleanza dovrà mantenere una sua capacità di deterrenza analoga". "Resta l'impegno forte dell'Italia", ha sottolineato il sottosegretario alla Difesa, "nella direzione di un disarmo nucleare, rafforzato anche dal nuovo concetto strategico della Nato e della dichiarazione di Lisbona, che rappresenta uno dei principali punti qualificanti della nostra azione internazionale". (Public Policy)

LEP

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