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DIFESA, DI PAOLA: ITALIA NON HA MAI UTILIZZATO MUNIZIONI CON URANIO IMPOVERITO

19 dicembre 2012



(Public Policy) - Roma, 19 dic - "Voglio sgomberare il campo
da ogni dubbio sull'ipotesi di utilizzo di armamenti
contenenti uranio impoverito da parte delle forze armate
italiane. Ribadisco con fermezza che il nostro Paese non ha
mai impiegato tale munizionamento, sia in attività di
addestramento, sia al di fuori dei confini nazionali".

Lo ha detto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, in
audizione al Senato nella commissione parlamentare
d'inchiesta sull'uranio impoverito.

In riferimento alla tossicità dell'uranio impoverito il
ministro ha ricordato i dati forniti dal professore Evandro
Lodi Rizzini, consulente della procura di Lanusei (in
Sardegna). Rizzini, durante il suo intervento in
commissione, aveva richiamato il documento europeo
"Scientific Committee on Health and Environmental Risks"
(Scher). "Lo studio - ha detto Di Paola - concludeva che
l'esposizione umana e l'inalazione dell'uranio impoverito
durante le attività militari appare sotto i livelli di
tollerabilità previsti per il rischio chimico e
radiologico".

In merito alle precauzioni e prevenzioni adottate dalle
forze armate italiane, per tutelare la salute dei militari,
il ministro ha aggiunto: "Presso ogni reparto esiste
personale qualificato, addestrato al rilevamento e alla
bonifica dagli agenti nucleari, batteriologici e chimici".

La questione dell'uranio impoverito va inquadrata
correttamente, ha detto il ministro: "Durante le indagini,
le interpellanze e le audizioni di questa commissione non è
emerso alcun elemento scientificamente rilevante sul ruolo
patogenico di questa sostanza". (Public Policy)

SOR

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