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In Europa non ci sono più carri armati?

arietedardo 12 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - "Tempo fa osservavo che tutti i Paesi europei stavano riducendo i propri bilanci e stavano riducendo" le loro Forze armate, "in modo assolutamente scoordinato, con il risultato che tutti tagliavano le stesse cose e complessivamente la sommatoria delle Forze armate dei singoli Paesi europei avrebbe perso delle capacità. La mia tesi era: costringiamo i ministri della Difesa dei Paesi europei a decidere insieme cosa tagliare, in modo da tagliare ciascuno una cosa diversa, altrimenti ci troveremo in una situazione di carenza di capacità vitali: una cosa che" purtroppo "si sta verificando".

Lo ha detto Vincenzo Camporisi, vicepresidente dell'Istituto affari internazionali (Iai), durante un'audizione in commissione Difesa al Senato, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive della politica di difesa europea e il coordinamento con la Nato. Camporisi ha fatto l'esempio della crisi in Ucraina, che ha dimostrato come "oggi in Europa non ci siano più forze corazzate, banalmente mancano i carri armati, che si pensava non servissero più e invece hanno ancora una qualche utilità". (Public Policy) GAV

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