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La risoluzione Basilio sullo Stabilimento chimico di Firenze

stabilimento chimico farmaceutico militare 13 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - "Assumere iniziative per adeguare gli stanziamenti di bilancio destinati al funzionamento dell'Istituto chimico farmaceutico militare" e "preservare l'attuale consistenza organica dello Stabilimento composto da circa 80 unità di cui 30 militari, indispensabili per lo svolgimento delle crescenti attività specifiche dell'ente".

Sono due degli impegni contenuti in una risoluzione del Movimento 5 stelle, a prima firma Tatiana Basilio, riguardante lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, approvata all'unanimità nella commissione Difesa della Camera.

Ancora in merito al personale il governo si è impegnato anche a valutare "la possibilità di reperire le necessarie professionalità tra i numerosi esuberi esistenti tra gli organici sia del personale militare che civile della Difesa in posizione di distacco".

Nel corso del dibattito parlamentare il governo ha chiesto e ottenuto di stralciare dalla risoluzione l'impegno relativo all'autonomia di gestione dello Stabilimento.

"Chiedevamo al governo - ha spiegato a Public Policy la deputata M5s - che lo Stabilimento fosse distaccato dall'Aid, l'Agenzia industria difesa, che gestisce attualmente l'ente, per permettergli di camminare sulle sue gambe e crescere, visto che sono diversi anni che chiude in pareggio di bilancio".

In merito, il governo si è impegnato a "proporre soluzioni alternative e più efficaci nella gestione di tutte le otto unità produttive" conferite all'Aid, Stabilimento di Firenze compreso.

Per i 5 stelle infatti una delle ragioni per cui il governo non ha accettato l'impegno relativo all'autonomia di gestione è che senza lo Stabilimento in pancia l'Aid non sarebbe economicamente sostenibile.

Ancora in tema di personale l'esecutivo si è impegnato a "contrastare la perdita di professionalità e conoscenza" di tutti gli otto stabilimenti gestiti dall'Aid, "garantendo il necessario turn over, anche attraverso l'assunzione di personale giovane a tempo indeterminato".

Alcuni impegni relativi all'Aid sono stati stralciati dal testo definitivo della risoluzione e verranno trattati in una nuova risoluzione - ha spiegato la deputata M5s - che dovrebbe iniziare ad essere discussa dalla prossima settimana nelle commissioni congiunte Affari sociali e Difesa. (Public Policy) NAF

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