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DIFESA, SEL: NO AGLI F-35, RISORSE VADANO A MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO

18 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 18 mar - "Sospendere immediatamente
la partecipazione italiana al programma di realizzazione
degli F-35; procedere in tempi rapidi a una attenta
ridefinizione del nostro modello di difesa sulla base del
dettato costituzionale e della nostra politica estera,
affermando un ruolo centrale per la politica europea e
sostenendo il ruolo di peacekeeping per le Forze armate;

destinare le somme così risparmiate ad un programma
straordinario di investimenti pubblici riguardanti piccole
opere e finalizzato - ad esempio - alla messa in sicurezza
degli edifici scolastici, del territorio nazionale dal
rischio idro-geologico, e alla realizzazione di un piano
pluriennale per l'apertura di asili nido". È quanto chiede
Sel con una mozione presentata alla Camera (primi firmatari
Nichi Vendola, Giulio Marcon e il capogruppo Gennaro
Migliore).

"Si tratta - si legge in una nota di Marcon - di una misura
da varare prima possibile: un impegno che il prossimo
governo deve prendere nei primi 100 giorni. Il governo che
deve nascere deve mettere tra le sue priorità la riduzione
delle spese militari per destinare le risorse risparmiate
agli interventi contro la crisi, al welfare, al
rifinanziamento del servizio civile".

Nella mozione si ricorda come nel corso del tempo il
programma degli F-35 sia "diventata un'iniziativa dai costi
sempre più elevati, dal basso impatto occupazionale e con
enormi problemi di carattere tecnico e operativo. Con le
stesse risorse - aggiunge Marcon - si potrebbe varare un
piano straordinario di piccole opere con le quali creare
molti posti di lavoro in più e dare risposta ai bisogni
sociali più urgenti del Paese". (Public Policy)

GAV

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