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Diffamazione, Confindustria Digitale contro il diritto all'oblio

giornalismo 10 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - "Riteniamo che rettificare l'informazione sia preferibile rispetto a nasconderla, lì dove il risultato dell'eliminazione completa è irraggiungibile". A dirlo è stato il presidente di Confindustria digitale Elio Catania nel corso di una audizione, davanti la commissione Giustizia della Camera, sulla proposta di legge in tema di diffamazione, riferendosi in particolare alla norma della pdl sul diritto di oblio che dà la possibilità all'interessato di chiedere ai siti internet e ai motori di ricerca l'eliminazione dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione della legge sulla diffamazione.

Catania, che dunque ha chiesto la rimozione della norma dalla proposta di legge, ha evidenziato anche i rischi di "sovrapposizione" con la normativa vigente, in particolare sul trattamento dei dati personali, e il pericolo di "moltiplicazione dei contenziosi".

In alternativa alla soppressione della norma Confindustria digitale ha chiesto che le nuove regole siano limitate "alla fattispecie della diffamazione con un preventivo vaglio dell'autorità giudiziaria competente". (Public Policy)

NAF

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