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Diffamazione, Pd, Movimento 5 stelle e Sel provano ad abolire il diritto all'oblio

diffamazione 27 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Pd, Movimento 5 stelle e Sel contro il diritto all'oblio. Sono questi infatti i gruppi che hanno presentato, in commissione Giustizia alla Camera dove il testo è arrivato in seconda lettura, emendamenti per sopprimere dalla proposta di legge sulla diffamazione l'articolo sul diritto di oblio.

La proposta di legge - criticata da molti in fase di audizione stabilisce che, fermo restando il diritto di ottenere la rettifica o l'aggiornamento delle informazioni contenute nell'articolo ritenuto lesivo dei propri diritti, l'interessato può chiedere ai siti internet e ai motori di ricerca l'eliminazione dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione della legge sulla diffamazione.

L'interessato, si legge nella norma modificata dal Senato, in caso di omessa cancellazione dei dati può chiedere al giudice di intervenire. In caso di morte dell'interessato, i suoi diritti potranno essere esercitati dagli eredi o dal convivente. Scelta civica non ha presentato emendamento soppressivi dell'articolo ma attraverso una sua proposta - a prima firma Stefano Dambruoso - punta a far scattare il diritto d'oblio solo "dopo il passaggio in giudicato della sentenza che ha accertato la natura diffamatoria dell'articolo" e, in caso di mancata eliminazione dai siti internet, il risarcimento del danno. (Public Policy) NAF

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