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Diffamazione, la relatrice lavora sul diritto all'oblio

diritto oblio 28 giugno 2017

ROMA (Public Policy) - Ancora in corso la riflessione sulle proposte di emendamento bipartisan, presentante alla proposta di legge sulla diffamazione, per l'introduzione di un meccanismo a tutela del soggetto che si ritiene leso da contenuti pubblicati su internet attraverso la possibilità di richiedere ai gestori dei siti o ai motori di ricerca l'eliminazione dei contenuti e - in caso di mancata rimozione - il ricorso a un giudice. Una sorta di diritto all'oblio.

La proposta era martedì all'ordine del giorno della commissione Giustizia del Senato ma come spiega a Public Policy la relatrice Rosanna Filippin (Pd) "ancora non siamo pronti. Siamo ancora a lavoro per trovare una sintesi. La questione è più tecnica che politica visto che tutti i gruppi, tranne i 5 stelle, sono d'accordo".

Nel dettaglio, gli emendamenti sono stati presentati da Autonomie, Pd, Forza Italia, Area popolare e da una serie di ex 5 stelle ora nel gruppo Misto. Tutti e quattro aggiungono un articolo ("misure a tutela del soggetto diffamato o del soggetto leso nell'onore o nella reputazione") alla proposta di legge.

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NAF

 

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