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DIFFAMAZIONE: SENATO BOCCIA ART. 1 SUL CARCERE. STOP ALL'INTERA LEGGE

26 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 26 nov - Il Senato blocca la legge
sulla diffamazione, anche detta 'Salva Sallusti': l'Aula di
Palazzo Madama ha infatti bocciato l'articolo 1, che
stabiliva il carcere per i giornalisti (ma non per i
direttori). La bocciatura è arrivata con 123 no, 29 sì e 9
astenuti. La bocciatura di fatto comporta lo stop
dell'intero provvedimento.

Il tutto è avvenuto proprio nel giorno in cui l'Fnsi (il
sindacato della stampa) e l'Ordine dei giornalisti avevano
indetto lo sciopero generale contro una legge definita
"bavaglio". Lo sciopero era rientrato giusto venerdì sera,
ovvero differito, dopo che il presidente del Senato, Renato
Schifani, aveva chiesto alla stampa di sospendere la
protesta aspettando l'esito del voto al Senato.

Il segnale dal Senato è arrivato forte e chiaro, bocciando
oggi uno degli articoli più controversi e di fatto bloccando
la legge. Schifani ha infatti sospeso la prosecuzione
dell'esame del testo "apprezzate le circostanze sulla
votazione dell'articolo 1".

Diversi i senatori e deputati che hanno 'festeggiato' lo
stop alla legge. Uno dei primi è stato Paolo Gentiloni del
Pd che su Twitter ha scritto: "Senato affonda ddl sulla
#diffamazione. Bene".

Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, ha detto: "Il
Senato ha bocciato l'art.1 della 'Legge Manette'. Ora quel
pessimo testo sia chiuso in un cassetto a doppia mandata e
la chiave sia buttata direttamente nel Tevere. Chi voleva
mettere le manette al diritto di cronaca è stato sconfitto.
Un grazie alla Fnsi, all'Odg all'Unione dei cronisti e a
tutte le associazioni che per l'ennesima volta hanno difeso
l'art.21 della Costituzione dai suoi molestatori". (Public
Policy)

VIC

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