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Digitale, Italia tra ultimi in Ue per sviluppo banda larga

Digitale, Italia tra ultimi in Ue per sviluppo banda larga 11 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Nello sviluppo della banda larga l'Italia continua ad accumulare ritardo da un punto di vista normativo, culturale e delle infrastrutture: l'indicatore sintetico delle performance dei diversi Paesi europei (I-Com Broadband Index) colloca infatti l'Italia al terz'ultimo posto nel panorama comunitario con un punteggio pari a circa la metà rispetto alla Svezia, Paese leader della classifica.

Un ritardo che riguarda anche l'utilizzo della rete: solo la metà degli italiani accede regolarmente ad internet, contro il 70% della media europea, e di questi il 17% all'e-commerce contro una media europea del 44%. Unico dato incoraggiante è quello relativo alle connessioni broadband sul segmento mobile il cui tasso di penetrazione, pari al 14,3%, risulta superiore alla media europea (9%) assegnando all'Italia il sesto posto nella classifica comunitaria.

Questi i dati che emergono dal Rapporto su Reti e Servizi di nuova generazione 2013 realizzato dall'Osservatorio I-Com (Istituto per la competitività) e presentato oggi nel corso del convegno 'Reti e servizi digitali. Chi fischia il secondo tempo dell'economia italiana ed europea?' all'Istituto Luigi Sturzo a Roma. (Public Policy)

FLA

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