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Perché ci vuole una direzione nazionale antiterrorismo, secondo Spataro e Roberti

sicurezza 24 ottobre 2014

ROMA (Public Policy) - "Le ragioni che impongono una direzione per l'antiterrorismo? Servirebbe a coordinare le indagini e anche a definire le linee guida per il rispetto degli accusati. Come è successo nell'antimafia, potrebbe succedere anche al campo del terrorismo che alcuni magistrati pensino di essere proprietari delle notizie. Ecco, una direzione nazionale potrebbe servire a un coordinamento interno".

Lo ha detto, di fronte alla commissione Giustizia alla Camera, Armando Spataro, procuratore aggiunto presso il tribunale di Milano, riguardo all'istituzione della Direzione nazionale antiterrorismo e delle Direzioni distrettuali antiterrorismo.

"Il punto centrale - ha aggiunto Spataro - su cui si deve discutere è questo: posto che siamo d'accordo sugli organismi di coordinamento territoriale, la domanda da porsi è se l'ipotizzata Direzione nazionale antiterrorismo debba essere completamente separata da quella antimafia. Credo che andrebbero separate, anche se conosco i problemi di organico che ci sono".

Secondo il procuratore "negli anni scorsi abbiamo visto delle resistenze istituzionali" nella creazione di una Direzione nazionale antiterrorismo "come se con la creazione della Direzione venisse meno il compito che spetta alla polizia di interloquire con le forze internazionali sul tema".

Sullo stesso tema è intervenuto, sempre in II commissione, Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia: "Ci sono stati e ci sono collegamenti tra le criminalità organizzate di tipo mafioso e quelle terroristiche. La criminalità mafiosa si è andata formando negli anni aprendo ad altre organizzazioni. Ci sono strette connessioni".

"Il ddl d'Ambruoso (Stefano, deputato di Sc; Ndr) - ha precisato Roberti - completa il percorso normativa avviato nel 2001", dopo l'attentato alle Torri Gemelle. "Nel 2005, infatti, si perse l'occasione di fissare il coordinamento centralizzato". La proposta di legge "estende tutte le regole oggi applicate all'antimafia all'antiterrorismo".

"Per rendere effettiva" l'istituzione di una Direzione nazionale antiterrorismo "è indispensabile consentire al procuratore generale l'accesso alle banche dati e agli atti delle procure territoriali che si occupano già dal 2001 del terrorismo".

Roberti si è detto infine "d'accordo" con Spataro, chiedendo che le due direzioni siano riconosciute come due strutture diverse. (Public Policy)

SOR

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