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Che fine ha fatto il decreto taglia-stipendi dei manager?

spending review tagli forbici 04 gennaio 2017

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - La scadenza era fissata per fine ottobre, ma non è stata rispettata. Il ministero dell'Economia non ha ancora concluso la stesura del decreto sui tetti stipendiali dei dirigenti delle società partecipate dallo Stato e dagli enti locali, previsto dalla riforma a firma della ministra della P.a., Marianna Madia.

La revisione degli stipendi dunque arriverà solo nei prossimi mesi. I manager delle aziende con meno fatturato e un numero di personale più ristretto potrebbero arrivare a guadagnare meno di 100mila euro lordi all'anno.

Dunque meno della metà del tetto massimo fissato per legge, ovvero 240 mila euro lordi, quanto percepisce il primo presidente di Corte di Cassazione. Come detto, a delegare il Tesoro alla revisione delle retribuzioni è stata la riforma Madia delle società partecipate, approvata in estate, che oltre a ridurre le spa inutili o in rosso (da 8mila a 3mila) punta a rivedere i meccanismi retributivi di quelle che rimarranno in vita.

La riforma Madia conteneva una scadenza per la definizione del decreto del Mef taglia-stipendi: dall'entrata in vigore del Testo Unico, ossia il 23 agosto, dovevano passare al massimo due mesi. Il termine quindi era fissato per il 23 ottobre 2016.

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@ricci_sonia

 

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