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DIRITTI CIVILI, A CONFRONTO PD, LISTA MONTI, RADICALI E SEL

images 14 febbraio 2013

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POLLASTRINI (PD): SOLUZIONE ALLA TEDESCA, NO AL MATRIMONIO
(Public Policy) - Roma, 14 feb - "Unioni civili con parità
di diritti e di doveri su modello tedesco. Io personalmente
sarei anche per il passo successivo". Così Barbara
Pollastrini, ex ministro per le Pari Opportunità e candidata
Pd per la Camera, commenta a Radio Anch'io su radio 1 il
riconoscimento delle unioni omosessuali. Pollastrini è
favorevole anche al "passo successivo", il matrimonio.

Pollastrini risponde anche sul tema delle adozioni gay: "Un
bambino in orfanotrofio è peggio che un bambino che ha
l'affetto di una coppia gay, ma nella nostra proposta per il
momento non ci sono le adozioni gay".

ALFONSO (LISTA MONTI): PARLAMENTO INTERVENGA SU LEGGE 40
"Matrimonio e gay sono due
parole che non stanno insieme", così Lelio Alfonso,
portavoce nazionale Lista civica con Monti per l'Italia e
candidato alla Camera, commenta a Radio Anch'io la
possibilità di riconoscere i diritti delle coppie
omosessuali. "I diritti delle coppie omosessuali devono
essere riconosciuti", continua Alfonso che risponde anche
sulla legge 40 che regola la fecondazione assistita e che è
stata recentemente bocciata dalla Corte europea dei diritti
umani: "È una legge che sicuramente non può rimanere com'è
oggi. È il Parlamento che deve trovare la sintesi, non sono
i partiti a dover indicare delle strade".

BONINO (RADICALI): COLMARE IL GIGANTESCO SPREAD
"Nel nostro Paese, c'è uno
spread democratico e di diritti, rispetto ai trattati e alle
convenzioni, alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Vale
per la giustizia, per le carceri dove ci sono 31 mila
persone in attesa di giudizio". Emma Bonino, vicepresidente
del Senato e candidata nella nuova lista radicale Amnistia
giustizia e libertà, interviene a radio Anch'io.

Per il problema delle carceri, per cui l'Italia è stata più
volte condannata dalla Corte europea di giustizia Bonino
propone di partire dall'amnistia, "per risolvere a monte gli
altri problemi, come la legge sull'immigrazione che va
cambiata e quella sull'uso di stupefacenti, per esempio.

È il filo da tirare che si può portare dietro tutte le altre
leggi. Peraltro l'amnistia c'è già, ogni anno ci sono 200
mila prescrizioni".

La leader radicale, protagonista di molte campagne, dal
divorzio all'aborto, è scettica sulla possibilità che il
prossimo Parlamento in autonomia possa intervenire sui temi
civili, dal carcere, al divorzio breve, alla fecondazione
assistita: "O ci sarà una grande mobilitazione popolare
oppure i partiti saranno incapaci di spingere verso il
cambiamento. In Italia, c'è uno spread gigantesco di diritti
civili che sono grandissime questioni sociali".

NATALE (SEL): IL CENTROSINISTRA NON SI LACERERÀ
"Nel nostro programma c'è
l'estensione del matrimonio civile anche alle coppie
omosessuali, ma c'è la posizione della coalizione ed è il
riconoscimento giuridico dei diritti, quindi voteremo una
legge sul riconoscimento giuridico delle coppie di fatto".

Roberto Natale, ex presidente del sindacato unico dei
giornalisti e candidato di Sel alle prossime elezioni,
chiarisce a Radio Anch'io su Radio 1 la posizione del suo
partito e della coalizione. Diversamente dall'ultimo Governo
Prodi, per Natale, questa volta, "il centrosinistra non si
lacererà su questi temi". (Public Policy)

LAP

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