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DIRITTI, DAL PATTO DI CONVIVENZA ALLE NOZZE GAY: I DDL PRESENTATI /FOCUS

OMOFOBIA, AULA CAMERA APPROVA SUBEMENDAMENTO GITTI. A FAVORE ANCHE LEGA NORD 25 marzo 2013

Matrimonigay

(Public Policy) - Roma, 25 mar - (di Viola Contursi) Sel chiede
matrimonio civile e diritto ai figli (naturali o adottati) anche per
gli omosessuali; il Pd vuole ufficialmente le unioni civili
'alla tedesca' ma alcuni suoi parlamentari propongono di
estendere anche ai gay il diritto di avere dei figli e di
adottarli; il Pdl apre, con Carlo Giovanardi e Maria
Elisabetta Alberti Casellati, all'introduzione del contratto
di convivenza e solidarietà nel codice civile. Solo Paola
Binetti presenta due proposte per mantenere la famiglia così
com'è.

La XVII legislatura si apre all'insegna dei diritti: tra le
quasi 600 proposte di legge presentate nei primi giorni alla
Camera e al Senato, sono diverse quelle che puntano a
regolamentare le coppie di fatto. Dai disegni di legge
finora presentati sembra che stavolta quasi tutti, da destra
a sinistra, siano d'accordo nel dare diritti e regole
giuridiche a quelle coppie che oggi non ce l'hanno.

È presumibile però che i tempi della legislatura non
permetteranno di arrivare a nessuna legge o regolamentazione
in tal senso. Seppure infatti Pier Luigi Bersani, o un altro
al suo posto, riusciranno a formare un governo e ad avviare
l'iter parlamentare, il tema dei diritti civili rischia di
rimanere fanalino di coda di una legislatura che si pone tra
le priorità temi come lo sviluppo economico, il taglio ai
costi della politica e la modifica della legge elettorale.

SEL, ALLA CAMERA E AL SENATO DDL PER MATRIMONIO GAY
Sinistra ecologia e libertà di Nichi Vendola, che dei
diritti civili ha fatto la bandiera della sua campagna
elettorale, ha presentato, il primo giorno di questa
legislatura, due disegni di legge, uno alla Camera a prima
firma Vendola e uno al Senato a prima firma Loredana De
Petris, chiedendo il matrimonio civile e il diritto ai figli
anche per gli omosessuali.

De Petris al Senato propone 'Disposizioni in materia di
eguaglianza nell'accesso al matrimonio da parte delle coppie
formate da persone dello stesso sesso', Vendola alla Camera
presenta un ddl per introdurre 'modifiche al codice civile e
altre disposizioni in materia di eguaglianza nell'accesso al
matrimonio e di filiazione da parte delle coppie formate da
persone dello stesso sesso'.

La posizione di Sel è nota: il partito di Vendola punta al
matrimonio civile anche per le coppie omosessuali, così da
equiparare le famiglie di fatto ai coniugi, in materia di
successioni, diritto al lavoro, disciplina fiscale e previdenza.
'Le coppie di persone omosessuali - recita d'altronde il programma
di Sel - devono veder riconosciuto il diritto all'omogenitorialità,
ovvero al legame, di diritto o di fatto, con uno o più
bambini, sia figli biologici sia adottati'.

PD: CHI VUOLE UNIONI CIVILI ALLA TEDESCA E CHI ADOZIONI PER
COPPIE GAY
La proposta ufficiale del Pd sulle unioni civili, contenuta
anche negli otto punti di Pier Luigi Bersani, parla di
modello tedesco ma al momento, alla Camera e al Senato, ci
sono sei disegni di legge sul tema targati Pd, non tutti in
linea con la versione ufficiale del partito.

La proposta contenuta negli otto punti di Bersani punta a
una forma di unioni civili sul modello tedesco, con un
'contratto' sancito da un ufficiale di stato civile che dia
alle coppie di fatto effetti simili a quelli del matrimonio
(dovere di reciproca assistenza, diritto all'eredità e
all'assegno di reversibilità in caso di morte dell'altro),
ma che non contempla la possibilità di avere figli o di
adottarli.

Ma il più attivo, nel Pd, tra quelli che hanno già
presentato disegni di legge sulle coppie di fatto, è Ivan
Scalfarotto. Deputato, dichiaratamente gay, presenta un
disegno di legge che ricalca quello di Sel e che recita nel
titolo 'modifiche al codice civile e altre disposizioni in
materia di eguaglianza nell'accesso al matrimonio e di
filiazione da parte delle coppie formate da persone dello
stesso sesso'. Poi ne presenta altri due che chiedono la
'modificazione dell'attribuzione di sesso' e nuove norme per
'il contrasto dell'omofobia e della transfobia' (altro punto
dell'agenda di Bersani).

Anche il senatore Luigi Manconi presenta un disegno di
legge che disciplina le unioni civili, in cui propone un
modello sì tedesco, ma aperto alla possibilità per i gay di
avere figli e di adottarne. Spiega così sul suo sito: 'Va
garantito uno statuto essenziale di diritti, doveri e
disciplina giuridica alle forme di convivenza non basate sul
vincolo matrimoniale, composte da due persone, anche dello
stesso sesso (sul modello della legge tedesca del 2001, per
quest'ultima ipotesi).

In particolare, vanno estesi alle unioni civili i diritti
riconosciuti alla famiglia tradizionale soprattutto nelle
materie successoria, sanitaria, penitenziaria, fiscale e
previdenziale, sul regime patrimoniale, sullo status giuridico
dei figli nati in costanza dell'unione e sul loro affidamento,
nonché sull'adozione'.

Anche l'ex presidente di Arcigay, il senatore Sergio Lo
Giudice, sempre del Pd, presenta un disegno di legge su
'norme contro la discriminazione matrimoniale' ed Emanuele
Fiano propone 'modifiche alla legge 13 ottobre 1975, n. 654,
in materia di discriminazione razziale, e nuove norme in
materia di discriminazioni motivate dall'identità di genere,
dall'orientamento sessuale o dalla disabilità delle
persone'.

CASELLATI-GIOVANARDI (PDL) PER PATTO DI CONVIVENZA
Il Pdl apre ai diritti per le coppie di fatto proponendo di
disciplinare i patti di convivenza. Lo fa, al momento, con
due disegni di legge, presentati da Maria Elisabetta
Alberti Casellati e da Carlo Giovanardi.

Sia Casellati che Giovanardi ripropongono due disegni di
legge già presentati lo scorso anno. Casellati propone
'modifiche al codice civile in materia di disciplina del
patto di convivenza', Giovanardi l''introduzione nel codice
civile del contratto di convivenza e solidarietà'.
Forme leggermente diverse per dire la stessa cosa, ovvero
'regolare quelle svariate forme di convivenza fra due
individui che, avendo scelto di intraprendere un percorso
comune di vita spirituale e materiale, decidono di
attribuire una rilevanza giuridica alla convivenza e,
indipendentemente dalle motivazioni, intendono pattuirla
pubblicamente'.

La proposta di Giovanardi, in particolare, ha l'obiettivo
di istituire un contratto, magari da stipulare davanti a un
notaio, che disciplini i rapporti patrimoniali di due
persone conviventi, eterosessuali o omosessuali che siano,
dando loro ad esempio il diritto alla successione.
La Casellati inoltre è prima firmataria di un disegni di
legge per l'istituzione presso i tribunali e le corti
d'appello delle sezioni specializzate in materia di persone
e di famiglia.

BINETTI 'PALADINA' DELLA FAMIGLIA TRADIZIONALE
Al momento sembra che Paola Binetti (Udc) sia rimasta
l'unica 'paladina' della famiglia tradizionale, o vecchio
stampo che dir si voglia.
La deputata ha presentato, il primo giorno di legislatura,
due disegni di legge che ricalcano altri presentati in
passato.

Il primo ripropone (come aveva già fatto nel 2010)
l''Istituzione dell'Autorità garante dei diritti della
famiglia', un'Autority per accertare, tra le altre cose, 'le
modalità con le quali le amministrazioni statali hanno dato
applicazione alle disposizioni di legge e regolamentari
concernenti la condizione economica e sociale delle
famiglie'.

Il secondo disegno di legge ripresentato dalla Binetti come
prima firmataria (ricalca uno presentato nel 2009) propone
'norme per il sostegno e l'incremento della natalità' e
prevede 'incentivi finanziari, per le coppie' (ovvamente
eterosessuali; Ndr); 'misure di conciliazione tra lavoro e
famiglia, ovvero congedi di paternità e di maternità, nidi,
asili e scuole materne, orari di lavoro e loro flessibilità,
congedi per ragioni familiari, parità di genere'; 'misure
per il lavoro delle donne e dei giovani, sostegno all'avvio
delle unioni matrimoniali, un ambiente favorevole per i
bambini e, in genere, lo sviluppo di atteggiamenti positivi
nei confronti dell'infanzia e delle funzioni di educazione'.
(Public Policy)

VIC

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