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DIRITTI, FERRERO (RC) LANCIA UN APPELLO CONTRO LA FINI-GIOVANARDI

14 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 14 feb - "Quando ero ministro delle
Politiche sociali la cancellazione della legge sulle droghe
fu impedita da una parte del Pd e da una campagna mediatica
che bloccò ogni tentativo di riforma a una delle leggi a
massima penalità per i consumatori. Rivolgo un appello a
tutti i candidati e le candidate alle elezioni nazionali, al
fine di costruire da subito quelle convergenze che rendano
possibile un passo avanti nella civiltà del Paese".

Lo scrive nel suo blog sul Fatto Quotidiano Paolo Ferrero,
segretario di Rifondazione comunista e candidato alla Camera
in Piemonte nella lista Rivoluzione civile guidata da
Antonio Ingroia. L'ex ministro lancia anche un hashtag ad
hoc su Twitter: #stopfinigiovanardi.

LA LEGGE FINI-GIOVANARDI
Si tratta della legge 21 febbraio 2006 n.49 che andava a
modificare il Dpr 9 ottobre 1990 n.309, ovvero il "Testo
unico delle leggi in materia di disciplina degli
stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e
riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza".

Porta il nome dell'allora vicepresidente del Consiglio
Gianfranco Fini e del ministro per i Rapporti con il
Parlamento Carlo Giovanardi (governo Berlusconi II). La
legge si caratterizza per l'inasprimento delle sanzioni
relative alle condotte di produzione, traffico, detenzione
illecita ed uso di sostanze stupefacenti, e per la
contestuale abolizione di ogni distinzione tra droghe
leggere (come la cannabis) e droghe pesanti (come l'eroina).

Per l'uso personale sono previste alcune sanzioni
amministrative, da applicarsi singolarmente o
cumulativamente, a seconda del caso concreto. Si tratta, in
particolare, della sospensione del passaporto, la
sospensione della patente di guida o la sospensione del
porto d'armi. L'interessato, inoltre, dovrà seguire un
programma socio-riabilitativo. La durata delle sanzioni va
da un minimo di un mese al massimo di un anno. In passato,
le sanzioni amministrative avevano durata compresa tra uno e
tre mesi nel caso di droghe leggere e tra due e quattro
mesi, nel caso di droghe pesanti. (Public Policy)

GAV

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